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Politica | 05 novembre 2020, 15:50

Altre Regioni han fatto meglio di noi

Il gruppo consiliare del Pd

Alberto Fragapane, capogruppo del Pd

Alberto Fragapane, capogruppo del Pd

Da domani Vercelli entrerà in zona rossa, insieme a tutti gli altri comuni del Piemonte e delle altre tre regioni che sono state inserite in questa fascia dal Governo sulla base dell’analisi tecnica dei dati pervenuti dai territori stessi, per prevenire il collasso del sistema sanitario e tutelare la salute delle persone.

Esprimiamo vicinanza ai nostri concittadini, che vedranno ulteriormente limitate le libertà di spostamento, agli esercizi commerciali e ai lavoratori oggetto delle restrizioni, per i quali il Governo ha già annunciato un ulteriore supporto che riteniamo fondamentale debba arrivare in tempi brevi.

La situazione è complessa in tutto il mondo e va affrontata con serietà, evitando esasperazioni e polemiche sterili, ma assumendosi ognuno le proprie responsabilità. Cosa che purtroppo non sta facendo il Presidente della Regione con le accuse al Governo rilanciate in mattinata. 

Il Presidente Cirio ha fatto bene a non dormire stanotte, come dichiarato da lui stesso, perché è palese che, nella difficoltà complessiva di uno scenario epidemiologico in forte crescita in tutto il mondo, ci siano regioni che si sono attivate meglio di altre.

Ci potranno essere stati ritardi burocratici e comunicazioni non chiare da parte del Governo, ma siamo stati inseriti in zona rossa perché gli ospedali del Piemonte sono saturi, perché il protocollo regionale sulle cure domiciliari è stato attivato solo il 31 ottobre, perché il sistema di tracciamento regionale e la macchina dei tamponi sono imballati. 

Siamo in zona rossa anche perché l'unico atto rilevante dell'assessore alla sanità della Lega per il nostro territorio è stato il cambio alla direzione dell'ASL di Vercelli in momento di emergenza e con un mandato di soli sei mesi, influenzato da logiche estranee al buon senso che l’attuale situazione richiede.

Siamo in zona rossa anche perché fino alla settimana scorsa, a fine ottobre e in piena seconda ondata, il centrodestra litigava ancora sulla scelta dell’ospedale Covid di quadrante per il nord-ovest, a testimonianza di un grave ritardo sulla pianificazione del comparto sanitario, che ricordiamo è una competenza per la quale le regioni godono di ampia autonomia.

Risulta incomprensibile, inutile e dannoso questo tentativo di rimbalzare tutte le responsabilità delle chiusure alla scelta del Governo, a maggior ragione da parte di chi, come la Giunta piemontese, ha chiesto in questi mesi maggiore autonomia per le regioni, per poi non assumersi le proprie responsabilità in quelli che sono gli ambiti che sono già di competenza regionale, come appunto la sanità.

Assumiamoci tutti le nostre responsabilità - Governo, Regione, Comune (cui chiediamo maggiore comunicazione e chiarezza a supporto della cittadinanza) - e rispettiamo le misure di prevenzione, solo così riusciremo a convivere con il Covid-19, finché non ce ne saremo definitivamente liberati.

 

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