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Sport | 27 ottobre 2020, 18:10

PFV: Un nuvo stop, che ci penalizza

Poca chiarezza del Dpcm, nessuna delucidazione della Fip - Allenamenti all'aperto? Forse, ma dove?

PFV: Un nuvo stop, che ci penalizza

Riceviamo e pubblichiamo.

A seguito dell'ultimo Dpcm di domenica scorsa, la la FIP - interpellata da molte società per chiarimenti - non ha dato delucidazioni, di fatto rimandando al Dpcm. Nel senso: io non metto la faccia, ce la metta il Governo. E la cosa è del tutto comprensibile.

Poiché in esso Dpcm si è stabilita la chiusura delle palestre ove si svolga attività al chiuso (è ovvio, che il basket si gioca soprattutto al chiuso in autunno/inverno) di uno sport di contatto (e la pallacanestro lo è) per associazioni sportive appartenenti a federazioni aderenti al CONI  che non siano a livello nazionale, noi ci ritroviamo nell'impossibilità di allenarci (e di giocare perchè per ora è tutto sospeso).

Ciò sarebbe invece permesso se l'attività svolta fosse a livello nazionale, ma la PFV è notoriamente società che svolge attività a livello regionale, quindi è fuori dal novero di chi può proseguire. Forse il basket è considerato maggiormente a rischio, ma nel provvedimento non è ben spiegato il perché, se si eccettua il fatto che si gioca in palestra e non all'aperto. 

Questa, infatti, sembra essere la scriminante effettiva, oltre al tipo di attività di livello nazionale o meno.

Dalla non chiara esposizione dei concetti nel Dpcm (come ormai purtroppo sembra essere d'uso) sembrerebbe - dunque - che siano "salve" le attività svolte all'aperto e limitate al mero lavoro fisico, senza contatti tra atleti.  

Tecnici e dirigenti della nostra associazione sportiva stanno cercando di valutare se sarà possibile svolgere detta attività in questo modo (cioè su qualche campo all'aperto ed a livello individuale), per mantenere atleticamente in condizione le nostre tesserate, anche se la cosa appare complicata: per i gruppi senior e Under 18, il problema non sarebbe tanto l'aria aperta ma l'orario d'allenamento che, se serale, dovrebbe fare i conti con il buio che impedirebbe di vedersi in faccia, tranne che si trovi un campo con illuminazione.  Per i gruppi Under 15/14/13, che vista la giovane età sarebbero in grado di svolgere allenamenti il pomeriggio presto (scuola permettendo), il problema potrebbe essere rappresentato dal clima esterno non esattamente primaverile e dal possibile veto genitoriale di andare a prendere freddo.

L'auspicio è che il "blocco" finisca con novembre, come sembrerebbe previsto salvo proroghe, e che sia quindi possibile riprendere l'attività più o meno normalmente. L'inizio del campionato di serie Cm per la PFV che riposa alla prima giornata, è previsto per il 6 dicembre 2020, quindi al di fuori del termine di vigenza delle attuali misure restrittive, indicato nel 24 novembre 2020. Salvo tristi proroghe, naturalmente.

E' indubbio che questo nuovo stop è per la nostra associazione sportiva gravemente penalizzante, posto che chi fa sport all'aperto può continuare a farlo come pure chi - per esempio - non ha contatti ma gioca o corre da solo. Di contro gli sport di squadra da palestra, e con contatto, sono preclusi ai dilettanti (i professionisti evidentemente non infettano, secondo il nostro Governo).

Questo ci pregiudica molto e rischia di penalizzare fortemente i nostri sforzi tesi ad implementare l'attività ed il numero di tesserate.

Pensiamo, infatti, che chi si è ormai radicata nella pratica del basket (seniores e ragazze intorno ai 17/18 anni) probabilmente aspetterà con pazienza di poter riprendere la sua attività sportiva, mentre le ragazze più giovani, compresi i Mini Basket e tutti i settori giovanili per le età più basse, sembrano più suscettibili di perderla la pazienza, magari rivolgendosi ad altro sport meno penalizzato in questo momento ed immediatamente praticabile.

Con tanti saluti agli sforzi di tante società come la nostra di propagandare il basket - od il proprio sport quale che sia - ed allargare la propria base.

In ogni caso cercheremo in tutti i modi leciti e possibili di ovviare  all'attuale brutta situazione che speriamo sia solo temporanea, e tornare a giocare.

Claudio Roselli

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