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Economia | 11 luglio 2019, 10:10

I giochi da smartphone promuovono il gioco d'azzardo?

Sono sempre più diffusi i giochi da cellulare che permettono l’acquisto di particolari pacchetti o agevolazioni per i giocatori

I giochi da smartphone promuovono il gioco d'azzardo?

Sono sempre più diffusi i giochi da cellulare che permettono l’acquisto di particolari pacchetti o agevolazioni per i giocatori. Ad esempio: Clash Royale della Supercell prevede al suo interno l’acquisto di pacchetti di gemme, che a loro volta sono usate per aprire bauli e forzieri segreti dai quali si possono ottenere nuovi oggetti necessari per competere nel gioco.

A ben pensarci, questa può essere una caratteristica molto controversa: il messaggio per tutti gli utenti è quello che si possa vincere qualcosa spendendo del denaro. Da una parte è ragionevole che un gioco gratuito creato da una società privata preveda un modo di monetizzare e fare gli interessi del privato; dall’altra si possono vedere somiglianze tra questo meccanismo e il gioco d’azzardo, infatti rimane indelebile la spinta a tentare la fortuna alla ricerca di una vittoria in cambio di denaro.

Infatti, un forziere del tesoro può contenere sia un premio utile, ma molte volte anche qualcosa di poco valore per il gioco, quindi una “perdita”. Una dinamica, perciò, molto vicina al mondo conosciuto del gioco d’azzardo e dei Casino Bonus senza deposito.

L’attenzione a questa tematica è ancora bassa, ma in alcuni Stati già si è provveduto a integrare metodi di protezione per il giocatore. Per esempio nel Belgio sono stati vietati tutti i bauli del tesoro acquistabili con soldi veri.

I provider di gioco si difendono sostenendo che le ricompense messe in palio non sono denaro reale, ma semplici oggetti della stessa natura del gioco. Qualcuno ha anche modificato il motore del proprio gioco, permettendo di sapere con anticipo il contenuto di ciascun baule, facendo così scegliere con coscienza se volerlo acquistare o meno.

Un altro rischio è quello che vengano a crearsi delle compravendite illegali tra gli utenti dei giochi per accaparrarsi uno dei benefici che si sperava di ricevere.

Una questione nuova, figlia interamente della digitalizzazione moderna, si affaccia dunque sulle nostre vite. Dovremmo iniziare già a riflettere per prendere le giuste decisioni al momento in cui ce ne sarà bisogno.



Richy Garino

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