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Politica | 25 ottobre 2020, 22:03

Tiramani: "Il Dpcm uccide bar, ristoranti, palestre: le Regioni devono intervenire"

Il parlamentare leghista: "Se rispettano i protocolli, come si possono penalizzare intere categorie produttive?". Intanto Bolzano ha già adottato orari di chiusura differenti da quelli del Dpcm

Tiramani: "Il Dpcm uccide bar, ristoranti, palestre: le Regioni devono intervenire"

“Un Dpcm che, francamente, non condivido. Alcune restrizioni possono essere fatte ma non devono andare a colpire quelle attività economiche che rispettano i protocolli igienico-sanitari. Che senso ha chiudere un ristorante a cena e non a pranzo?”. Paolo Tiramani, sindaco di Borgosesia e parlamentare della Lega, si fa portavoce dell'amarezza e dello sconforto di tante categorie produttive duramente colpite dalle nuove misure restrittive.

“Mi hanno chiesto cosa farei al posto del Governo – aggiunge il parlamentare -: bene io ritengo che su alcuni aspetti le Regioni possano fare contro-ordinanze al Dpcm. E lo dico come sindaco che, a maggio, ha sfidato il Governo riaprendo le scuole per garantire servizi di assistenza ai bambini. L'ho fatto in assoluta sicurezza: non vi ci sono stati episodi di contagio ed è stato possibile dare un servizio alla cittadinanza che tornava al lavoro. Io penso che lo stesso debba avvenire, con un'azione corale regionale, per le misure relative agli orari di chiusura di bar e ai ristoranti – aggiunge Tiramani -. Per le palestre: lavoriamo sulla capienza e sulle regole igienico-sanitarie, ma impedire a queste attività di lavorare porta a drammi economici e familiari incalcolabili”.

Tiramani ricorda che, al netto delle promesse, alcune persone non hanno ricevuto gli aiuti previsti e che anche il prolungato ricorso allo smart working produce la fine di una micro economia dei consumi.

Contestando le modalità di agire attraverso Dpcm adottati a pochi giorni di distanza l'uno dall'altro, Tiramani accusa il Governo “di agire con troppa superficialità rispetto alle ripercussioni economiche di certe misure”.

Sulla stessa linea di pensiero, si è già collocata la Provincia autonoma di Bolzano che, in virtù dell'autonomia di cui gode, ha posticipato l'orario di chiusura degli esercizi pubblici rispetto a quanto previsto dal Dpcm del Governo. In Alto Adige da lunedì e sino al 24 novembre, i bar abbasseranno la saracinesca alle 20 e i ristoranti alle 22. Inoltre, dalle 18 cibi e bevande potranno essere serviti solo ai tavoli (massimo 4 persone per tavolo) e sarà in vigore il divieto di consumazione in piedi anche all'aperto.

“Non sono il solo ad aver avuto questa idea - commenta il parlamentare leghista – l'ho suggerita a chi di dovere... vedremo”.

redaz

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