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Politica | 24 ottobre 2020, 11:26

Lega: "Dal Governo 15 milioni per il Piemonte alluvionato: una beffa"

La nota del capogruppo regionale: "Abbiamo danni per un miliardo di euro e urgente necessità di un commissario alla ricostruzione"

Lega: "Dal Governo 15 milioni per il Piemonte alluvionato: una beffa"

Dopo tre settimane di accorate sollecitazioni, il governo si è infine deciso a concedere al Piemonte lo stato di emergenza, in seguito all’alluvione del 2 e 3 ottobre scorso. Un riconoscimento che ad oggi rischia di essere un atto puramente formale, visto che si accompagna a uno stanziamento di appena 15 milioni a fronte di danni per i nostri territori stimati in un miliardo di euro.

Solo per le opere di somma urgenza, la Provincia di Vercelli ha dovuto mettere in conto una spesa di 20 milioni di euro e, per la sola rimozione delle macerie del ponte di Romagnano, la spesa prevista dalla Provincia di Novara supera il milione.

“Ad avere un po’ di spirito si potrebbe pensare a uno scherzo di cattivo gusto – commenta il presidente Alberto Preioni a nome di tutti i consiglieri del gruppo Lega Salvini Piemonte – ma purtroppo dobbiamo prendere atto che per il governo Conte le sofferenze patite da Piemonte, flagellato da un nubifragio senza precedenti, valgono appena 15 milioni. Briciole, a fronte di una stima dei danni che è stata quantificata in un miliardo di euro. Una beffa che le solite promesse della politica romana di ulteriori stanziamenti non bastano a rendere meno bruciante. Il Piemonte e le sue comunità hanno bisogno di centinaia di milioni di euro subito, per ricostruire infrastrutture e opere pubbliche e soprattutto per ristorare le devastazioni subite da centinaia di aziende private sulle quali oggi pesa lo spettro del fallimento. Come gruppo Lega Salvini Piemonte, e di concerto con i nostri parlamentari, faremo di tutto per cancellare la vergogna di queste ridicole mancette e ottenere al più presto stanziamenti che siano davvero all’altezza delle richieste delle zone colpite. Per questo motivo, rinnoviamo la nostra indifferibile richiesta di nominare un commissario che, seguendo il modello Genova, sovraintenda a tutti gli interventi di ricostruzione andando in deroga a procedure interminabili e inadeguate alla gravità del momento”.

c.s. - redaz

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