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Economia | 22 ottobre 2020, 16:26

LivaNova: è di nuovo allarme licenziamenti

La multinazionale annuncia un taglio del personale: verranno licenziate circa 80 persone, equivalenti a quelle che lavorano a Saluggia

LivaNova: è di nuovo allarme licenziamenti

La scure dei licenziamenti torna a incombere sullo stabilimento Livanova di Saluggia.

Nella serata del 21 ottobre l’amministratore delegato di LivaNova, Damien McDonald, ha annunciato una riduzione della forza lavoro in tutto il gruppo pari al 2%. Fatti i debiti conti, il taglio sarebbe di circa 80 posti di lavoro, un numero "casualmente" uguale a quello delle persone impiegate nel sito di Saluggia che, già lo scorso anno, era finito nel mirino della direzione e che si era salvato solo dopo una dura battaglia di tutto il territorio.

Il primo a lanciare l'allarme è stato il sindacalista Gigi Guasco, che già in passato aveva seguito le traversie dei lavoratori del sito. "Provo un profondo senso di vomito - ha postato sui social -. Puntuale come sempre sono le peggiori sciagure, anche quest'anno come da tradizione natalizia, Livanova, di cui tanto si è parlato alla fine dello scorso anno si è fatta viva con un comunicato giunto oggi firmato dall'amministratore delegato. Con rammarico, dice in sostanza, l'unico modo che permetterà all'azienda di superare questo periodo di pandemia, è quello di rinunciare alla collaborazione indispensabile di una percentuale pari al 2% dei 4500 dipendenti del gruppo! Strana casualità  visto che il numero, testa più testa meno coincide con la procedura di riduzione di personale poi ritirata prima di Natale 2019! Nel caso qualche dirigente se ne fosse scordato, siamo e saremo ancora qui, pronti a rispondere colpo su colpo a qualsivoglia provocazione l'azienda intenda mettere in atto. Sempre e comunque con le lavoratrici e i lavoratori del sito Sorin".

Immediata anche la richiesta di intervento da parte della minoranza di Saluggia. "Ieri sera - scrivono i componenti della lista "Un'altra Saluggia è possibile" - appena appreso la notizia dai sindacati, ci siamo attivati immediatamente per chiedere al sindaco Firmino Barberis e all'assessore al lavoro e politiche sociali Demaria di convocare urgentemente un Consiglio comunale aperto per trattare la questione di LivaNova e, più in generale, del polo biomedicale di Saluggia. È passato un anno dal rischio licenziamenti che oggi rischiamo di ripiombare nella stessa situazione. Dobbiamo mantenere alta l'attenzione e bisogna passare dalle parole ai fatti prima che sia troppo tardi. Abbiamo chiesto un consiglio aperto per dar modo ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali di poter intervenire. Abbiamo scritto anche a Regione Piemonte, Provincia di Vercelli, perché crediamo che la loro partecipazione sia oltremodo necessaria. Infine abbiamo voluto coinvolgere i sindaci dei comuni limitrofi perché oggi più che mai serve darsi manforte e fare squadra. Perché le ricadute economiche di una perdita di posti di lavoro si ripercuoterà su tutta la zona, e non solamente su Saluggia".

redaz

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