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Arte e Cultura | 16 ottobre 2020, 09:00

Giornate d'Autunno del Fai: visite ai campanili di Lucedio e Fontanetto Po - VIDEO

Nuove modalità per aderire all'iniziativa proposta dal Gruppo Giovani della Delegazione di Vercelli

Giornate d'Autunno del Fai: visite ai campanili di Lucedio e Fontanetto Po - VIDEO

Tornano le Giornate Fai d’Autunno, arrivate alla nona edizione e modulate sulle necessità legate al post emergenza Covid. Le novità riguardano l’apertura su due fine settimana di ottobre, il terzo ed il quarto, e le modalità di accesso ai beni aperti.

Il necessario rispetto delle norme anti-contagio da Covid-19 impone infatti la visita per piccoli gruppi e su prenotazione. Non si perderà tuttavia di vista l’obiettivo che da sempre anima le giornate Fai d’autunno che sono un evento di raccolta fondi e, prima ancora, un appuntamento atteso da moltissimi visitatori.

Per garantire pertanto le norme di sicurezza sarà necessario prenotare la visita sul sito Fai, scegliendo il giorno e l’orario preferiti tra quelli disponibili e versando un contributo in favore del Fai. 

Le prenotazioni saranno aperte fino ad esaurimento posti per ogni slot di visita. 

Grazie alla straordinaria disponibilità dei proprietari dei beni (la Provincia di Vercelli per il campanile di Lucedio) e la parrocchia di San Martino per il campanile di Fontanetto e allo sforzo organizzativo della Delegazione insieme al Gruppo Giovani, queste Giornate FAI d’Autunno dimostreranno come il desiderio di ritorno alla fruizione del nostro patrimonio culturale possa convivere con il rispetto delle norme sanitarie. 

Per l’occasione il FAI ha previsto l’iscrizione con quote agevolate: 10 € giovani fino a 25 anni; 29 € iscrizione ordinaria; 50 euro iscrizione coppia; 56 euro iscrizione famiglia. 

 

Tradizionale appannaggio del Gruppo Giovani, le Giornate FAI d’Autunno, anche quest’anno, sono state organizzate dai Giovani della Delegazione di Vercelli guidati da Fabrizio Tabacchi. Due le strutture che si potranno visitare nelle sole giornate di domenica 18 e domenica 25 ottobre (le viste accompagnate saranno affidate ai soli Giovani Fai che, per questa edizione, non si avvarranno dei Ciceroni Fai, (gli alunni delle scuole di Vercelli e provincia che, per il protrarsi dell’emergenza si è ritenuto di tutelare vista la loro giovanissima età). 

“L’edizione delle Giornate Fai d'Autunno 2020 rispetta il progetto dell’itinerario tematico che era stato pensato per le Giornate Fai di Primavera, e cioè quello modulato sulla visita alle torri e campanili di Vercelli e Provincia. Per l’edizione autunnale, tuttavia, è stato ridotto e ripensato in vista di una riproposizione integrale nella prossima primavera”, spiega Paoletta Picco, capo delegazione Fai Vercelli. 

Le due aperture delle prossime domeniche (sul tema “campanili”) privilegeranno il territorio provinciale: saranno aperti infatti il campanile di Lucedio (oggetto da due anni di una convenzione per le visite e la promozione tra Gruppo Giovani Fai e Provincia) e il campanile della chiesa parrocchiale di San Martino a Fontanetto Po (campanile che, grazie alla volontà del Comune di Fontanetto guidato dal sindaco Claudia Demarchi è stato risistemato e aperto alle visite). 

 

Campanile di Lucedio, frazione Lucedio 13039 Trino                                                                  

(domenica 18 ottobre con orario 10-16) e (domenica 25 ottobre con orario 10-16) -  Restaurato tra il 2005 e il 2017 e aperto il 5 maggio 2007, il campanile di Lucedio (struttura originale risalente al XIII secolo) insiste con la sua pianta quadrata e torre ottogonale sulla chiesa abbaziale ricostruita invece tra fine '600 e inizio '700. Entrambe le strutture sono di proprietà della Provincia di Vercelli che ne ha curato e diretto i lavori di recupero. Il campanile, sottoposto a un raffinato restauro conservativo, permette ai visitatori la salita a 36 metri di altezza consentendo la veduta a 360° di un panorama suggestivo sulla campagna risicola vercellese. La struttura sarà visitabile il 18 e il 25 ottobre in orario continuato dalle 10 alle 16 (prima visita con partenza alle 10, ultima visita con partenza alle 15). I visitatori dovranno avere un abbigliamento adeguato alla salita di scale in legno (no tacchi, no abiti ingombranti) e i bambini dovranno essere accompagnati da un adulto.

Ciascun gruppo non potrà superare le 12 unità. Prenotazione via e mail tramite il sito: www.fondoambiente.it

 

Campanile della chiesa parrocchiale di San Martino a Fontanetto Po     

(domenica 18 ottobre con orario 10-16) e (domenica 25 ottobre con orario 10-16)

Antica torre campanaria in stile romanico/normanno, non si conosce data certa della costruzione ma si presume databile intorno all'anno 1000, composta di 8 piani più la cuspide. Ha base quadrata di 7,5 metri per lato ed una altezza di 56 metri. La cuspide ha base ottagonale ed è alta 15 metri. I primi due piani sono ciechi, il terzo porta 2 finestrine come feritoie, il quarto e il quinto hanno due grandi finestre per lato, il sesto (delle campane) ha quattro finestre per lato ed il settimo tre per lato (queste furono murate per far posto ai quadranti dell'orologio), l'ottavo presenta sei finestrine per lato divise fra loro da eleganti colonnine. Lesene centrali separano le finestre, tra queste e quelle dei quattro angoli ci sono degli archetti molto belli. Dalla cronistoria tratta dall'archivio comunale e parrocchiale si evince che: nel 1323 la chiesa parrocchiale e la torre campanaria vengono inglobate nel progetto di fortificazione del borgo Castrum Fontaneti; nel 1595 si stabilisce di rifare due piani del campanile e la camera dell'orologio; nel 1757 la torre fu restaurata e vennero rifatti i 12 pinnacoli della cuspide; nel 1811 si approva l'installazione del nuovo orologio da parte della ditta Griva di Vercelli. Le cinque campane presenti nella cella campanaria diffondono un suono grave e solenne, concerto in Re maggiore. La prima è dedicata a San Bononio abate il Santo Patrono,  la seconda a San Martino titolare della Parrocchia, la terza alla Madonna, la quarta a San Felice da Nola protettore della campagna e la quinta a San Modesto: le campane vennero rifuse dalla ditta Barigozzi di Milano  nel 1843 e solo la terza rifusa dalla ditta Mazzola Roberto di Valduggia.

Da poco è stato ripristinato il sistema di suono manuale a tastiera delle campane dopo l'abbandono nei primi anni '80 in seguito alla moderna elettrificazione.

I visitatori dovranno avere un abbigliamento adeguato alla salita di scale in legno (no tacchi, no abiti ingombranti) e i bambini dovranno essere accompagnati da un adulto e avere una statura non inferiore a 120 centimetri.

Ciascun gruppo non potrà superare le 6 unità. Prenotazione via e mail tramite il sito: www.fondoambiente.it

redaz

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