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Attualità | 13 ottobre 2020, 09:00

Sindacati conto Azzolina: "Ormai solo visite segrete, per evitare ogni tipo di confronto"

Cgil, Cisl e Uil dopo l'incontro al Cavour: "Fallimentare il piano assunzioni e non solo quello"

La ministra Lucia Azzolina al Cavour di Vercelli

La ministra Lucia Azzolina al Cavour di Vercelli

Riceviamo e pubblichiamo.

Apprendiamo dagli organi di stampa che la ministra del’Istruzione Lucia Azzolina si è recata lunedì mattina in visita all’Istituto Cavour di Vercelli.
La visita programmata dallo scorso anno farebbe parte di un percorso teso a valorizzare i percorsi di studio e le eccellenze della scuola italiana.

La notizia della venuta della Ministra a Vercelli è stata tenuta riservata, sarebbe meglio dire “segreta” per motivi di sicurezza.
C’è di che restare stupiti: una Ministra della Repubblica che si muove in incognito, presentandosi ai soli docenti in servizio nell’Istituto in quel momento.

Per la Ministra il territorio e le scuole che vi operano non esistono, contano solo le eccellenze, tanto meno sono importanti le scuole della Valsesia e della pianura vercellese colpite dall’alluvione.

L’autoreferenzialità di questa persona ha raggiunto livelli parossistici.
Da mesi rifiuta qualsiasi confronto con le organizzazioni sindacali, continuando a non prendere atto del fallimento sostanziale delle sue nuove Graduatorie provinciali per le Supplenze, che sono oggetto di continue correzioni dovute agli errori del sistema che le ha generate.
Delle 84 mila assunzioni annunciate, solo 24 mila sono state effettuate, ciò equivale a un fallimento della politica di assunzioni di questo ministero.
Lasciano quanto meno esterrefatti anche le affermazioni secondo le quali avrebbe lavorato in collaborazione con il personale scolastico per tutta l’estate.
Se così fosse le scuole non avrebbero aperto con un organico di personale non docente fortemente sottodimensionato.
Invece di ringraziare la scuola per il lavoro svolto insieme a lei, dovrebbe ringraziare dirigenti scolastici, docenti e non docenti di aver lavorato e di continuare a farlo nonostante lei.

Claudio Canato (Flc Cgil); Elisabetta Ronco (Cisl Scuola), Gianni Troiano (Uil)

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