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Attualità | 13 ottobre 2020, 13:12

Covid: cambiano le disposizioni su isolamento e quarantena

La circolare del Ministero della Salute, approvata dall'ISS, segue le ultime evidenze scientifiche sul virus, prevedendo così un nuovo protocollo per sintomatici e asintomatici

Covid: cambiano le disposizioni su isolamento e quarantena

Non solo viaggi, sport, feste private e movida negli ultimi provvedimenti adottati dal Governo per fronteggiare questa nuova fase dell'epidemia di Covid 19. Il procedere degli studi sul comportamento del Coronavirus causa della Sars-CoV-2 ha infatti portato le autorità sanitarie a rivedere i protocolli di gestione della malattia, sia per quanto riguarda le cure sia per l'aspetto che più riguarda da vicino le persone.

Insieme all'ormai celebre DPCM varato nella tarda serata di ieri, 12 ottobre, e in vigore per i prossimi trenta giorni, il Ministero della Salute ha emanato una circolare firmata in cui vengono rivisti diversi aspetti del trattamento dell'infezione circa quarantena, isolamento e tamponi.Secondo le nuove disposizioni operative, che seguono le ultime evidenze scientifiche e portano la firma del professor Rezza, direttore dell'Istituto Superiore di Sanità, e in accordo col comitato tecnico-scientifico di consulenza al Governo sono stati rivisti i termini delle misure restrittive. 

Le persone asintomatiche risultate positive al virus possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento, ovvero senza alcun contatto con altre persone, di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo. Le persone sintomatiche invece possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi.

Tra i sintomi però si escludono l'assenza di olfatto e gusto, in quanto possono perdurare nel tempo anche oltre la malattia.La vera novità però riguarda i casi definiti "positivi a lungo termine", ossia senza più alcun sintomo ma con un test molecolare che risulti ancora positivo. Ebbene, in caso di assenza di sintomatologia queste possono ritenersi "libere" dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Sempre col benestare dei medici che hanno in cura la persona.

Per quanto invece riguarda i contatti di casi asintomatici confermati la soluzione è duplice. Dopo aver effettuato un test antigenico o molecolare negativo al decimo giorno dall'ultimo contatto potranno terminare la quarantena, se invece non viene effettuato alcun tampone la restrizione dei movimenti decadrà dopo 14 giorni dall'ultima esposizione. Tutto questo con alcune premesse: rispettare le misure di contrasto alla pandemia, l'esecuzione di quanti più tamponi possibili e l'uso dell'app di tracciamento "Immuni".

Cliccando sulla foto in basso è possibile vedere la tabella riassuntiva elaborata da Anci Piemonte in merito alle nuove disposizioni.

dal nostro corrispondente a Torino

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