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Politica | 18 settembre 2020, 08:42

"Appalto della piscina, cronaca di un fallimento annunciato"

Pd e Lista Civica sul Centro Nuoto: "Le nostre previsioni confermate dai fatti"

"Appalto della piscina, cronaca di un fallimento annunciato"

Riceviamo e pubblichiamo.

Gentile direttore,

A quanto pare anche per questo 2020 non si riuscirà ad avere una piscina a Vercelli, non per lungaggini amministrative, o problemi strutturali, ma per manifesta inadeguatezza di questa giunta comunale.

Il giorno 10 di settembre, infatti, giunge, come cronaca di un fallimento annunciato, la notizia che il bando di gestione della piscina in fase di costruzione è andato deserto.

Si tratta di un risultato prevedibile, in quanto le condizioni alle quali l’impianto era stato messo a bando non potevano di certo essere appetibili per il mercato, motivo per cui in consiglio comunale non avevamo votato a favore di questa scelta.

Rammentiamo che, poco più di un anno fa, nel programma del candidato Corsaro vi era la volontà di superare la costruzione di una piscina telescopica in favore di un altro progetto, mentre la giunta Forte aveva chiaramente sostenuto due fasi progettuali: terminare la copertura esterna ed inserirla nella struttura bonificata del centro nuoto.

La giunta Corsaro, in barba alle promesse elettorali, ha optato per ultimare la costruzione della piscina secondo il progetto della precedente amministrazione, troncando però la fase due, ossia la riqualificazione dell’attuale piscina coperta.

Ulteriore differenza rispetto al progetto della giunta Forte, contestato in campagna elettorale e poi confermato una volta insediati, si può trovare nel  bando di gestione dell’attuale piscina esterna, un bando di ben 15 anni che mette la pietra tombale sulla possibilità di riqualificare e bonificare il plesso natatorio ora in abbandono. Il bando inoltre inserisce, come da perizia 2020, il compito per il gestore di costruire un Bar-ristorante adiacente la piscina del valore di circa 390000 euro, un elemento che rende meno attrattivo un investimento di questo genere, a maggior ragione in tempi di emergenza sanitaria.

Se pensiamo inoltre che il Comune avrebbe versato al gestore in 15 anni circa 400000 euro di contributi alla gestione, possiamo dire che ci troviamo di fronte ad un piano economico gestionale e ad una perizia di variante completamente inefficienti, un risultato davvero clamoroso, che evidenzia una netta incapacità di gestire questo annoso problema.

L’area nella quale si insedia la piscina è stata più volte dichiarata vero e proprio distretto sportivo dalla precedente amministrazione: per renderla appetibile ad un potenziale gestore sarebbe stato molto più efficace realizzare un bando che fotografasse tutte le possibili realtà sportive, al fine di una gestione d’insieme in attesa d’una riqualificazione generale del plesso in disuso.

Tutto questo non è stato fatto: nonostante le belle parole della campagna elettorale il progetto è stato confermato e l’unica modifica ha portato al blocco dell’iter di apertura. I cittadini meritano la piscina così ad alta voce sbandierata in campagna elettorale dal sindaco Corsaro come progetto concreto. Qui di concreto c’è ben poco!

MAURA FORTE, ALBERTO FRAGAPANE, MICHELE CRESSANO, CARLO NULLI ROSSO, MANUELA NASO, ALFONSO GIORGIO

 

 

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