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Politica | 17 settembre 2020, 17:09

Tiramani: "Nomi, cognomi e fonti normative: si faccia chiarezza sulla candidatura di Tronzano"

Il segretario della Lega: "La legge parla chiaro: chi è consigliere in carica in un Comune, non può candidarsi a sindaco di un altro centro"

Tiramani: "Nomi, cognomi e fonti normative: si faccia chiarezza sulla candidatura di Tronzano"

Riferimenti normativi certi e nomi e cognomi di chi dice che la candidatura di Lucia Scagnolato è legittima: chiede di mettere le carte in tavola il parlamentare Paolo Tiramani, segretario provinciale della Lega.

«La signora candidata sindaca della lista “Viviamo Tronzano” risulta essere consigliere di minoranza nel Comune di Cavaglià – spiega Tiramani – e questo non le consente di candidarsi contemporaneamente a sindaco di un altro Comune: non lo dico io, lo dice la giurisprudenza – dichiara Tiramani - mi sono informato sia presso fonti ministeriali che prefettizie: tutti concordano sulla chiarezza della normativa in questo senso, la Signora non solo è ineleggibile a sindaco, ma anche a consigliere di minoranza».

Con estrema chiarezza Tiramani porta dunque all’attenzione dell’elettorato una situazione che non lascia spazio alle interpretazioni, e aggiunge perplesso: «Mi sorprende che la candidata continui ad affermare di essere stata rassicurata dalla Prefettura: una dichiarazione molto pesante, che dev’essere suffragata da riferimenti certi. C’è solo un modo per fare chiarezza – affonda Tiramani – chiedo alla candidata di “Viviamo Tronzano” di fare nomi e cognomi dei funzionari della Prefettura che avrebbero suffragato la sua candidatura, e di rendere noti anche i riferimenti normativi a cui si richiama e rispetto ai quali si dice tanto sicura rispetto a una situazione che, invece, vedo senza via d'uscita: solo in questo modo potrebbe dissipare il dubbio».

In attesa di vedere se la candidata Scagnolato intende raccogliere l'invito, Tiramani conclude con un'ultima considerazione: «Siamo convinti che la lista di Michele Pairotto vincerà a prescindere – conclude Paolo Tiramani -; ma per rispetto delle istituzioni e dei cittadini non tolleriamo questa scorrettezza: invito pertanto la candidata a smentirmi ufficialmente».

redaz

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