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Attualità | 15 settembre 2020, 20:07

Febbre, Cirio pronto allo scontro: "Siamo nel giusto, lo dimostreremo"

Intanto, fino al pronunciamento del Tar, resta l'obbligo di segnare la temperatura su diario scolastico dei figli

Febbre, Cirio pronto allo scontro: "Siamo nel giusto, lo dimostreremo"

"Difenderemo con forza l’ordinanza sulla certificazione della temperatura per gli studenti perché siamo convinti sia utile e necessaria, oltre a ricadere appieno nelle competenze della Regione, tra le quali c’è quella di tutelare la salute dei suoi cittadini. Peraltro, le scuole piemontesi stanno già applicando l’ordinanza senza particolare difficoltà, come evidenziato dall’avvio dell’anno scolastico". Arriva in serata la nota ufficiale del presidente Alberto Cirio sulla richiesta di impugnativa depositata dal Governo al Tar.

Leggi anche: FEBBRE: IL MINISTERO IMPUGNA L'ORDINANZA

"La Regione Piemonte - prosegue Cirio - ha incaricato l'avvocato Vittorio Barosio di rappresentarla davanti al Tar e ha scritto al Tribunale amministrativo regionale chiedendo di poter esporre le ragioni di una ordinanza che ha il solo fine di tutelare la salute di alunni, personale scolastico e delle loro famiglie".

Cirio aggiunge poi che l’ordinanza integra le regole previste dal Governo di far misurare la febbre alle famiglie, introducendo un meccanismo di controllo in più proprio per fare in modo che tale obbligo statale sia rispettato e ricorda alle famiglie che "Fino a quando il Tar non si sarà pronunciato sulla sospensiva, l’ordinanza regionale rimane operativa".

redaz

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