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Attualità | 12 settembre 2020, 16:07

Le nuove regole per giocare all'oratorio ai tempi del Covid

Piemonte: la Regione approva gli indirizzi operativi per la ripresa in sicurezza delle attività negli storici centri di aggregazione giovanile

Le nuove regole per giocare all'oratorio ai tempi del Covid

Attività in piccoli gruppi, mascherina per chi ha più di sei anni, triage e zone filtro per gli animatori. E poi ancora: segnaletica, percorsi obbligati, materiale informativo sulle norme igienico - ambientali.

Arrivano nuove regole per la gestione in sicurezza degli oratori condotti da parrocchie e istituti cattolici: la Giunta Regionale, su proposta dell'assessore alle Politiche Sociali, Chiara Caucino, ha approvato le nuove linee guida per l'attività oratoriana.

Un tema molto sentito a livello piemontese, dove gli oratori rappresentano uno storico punto di riferimento per bambini e giovani dei quartieri di città grandi e piccole, così come dei piccoli centri della provincia.

Ecco in sintesi le linee di indirizzo contenute nella delibera regionale. Gli oratori possono essere attivati in strutture o immobili o aree che dispongano dei requisiti di agibilità e siano in grado di garantire le funzionalità necessarie in termini di spazio per le attività all’interno e all’esterno e sufficienti servizi igienici. Se le aree sono fruite da altri utenti, le attività destinate ai minori devono essere debitamente isolate e circoscritte.

In caso spazi chiusi, è raccomandata l’aerazione abbondante dei locali, con frequente ricambio di aria. Va individuata una “zona filtro” per gli operatori/animatori e per gli utenti, da destinare al triage ed alle operazioni di vestizione/svestizione, e deve essere predisposta idonea segnaletica e/o affissione di materiale informativo educativo sulle indicazioni igienico-comportamentali.

Ogni gestore della struttura, tenendo conto degli ambienti a disposizione, sia interni sia esterni, e del numero di operatori di cui dispone, deve valutare il numero dei minori che è in grado di accogliere ogni giorno, considerando il rispetto del distanziamento fisico. In ogni caso la capacità ricettiva non può superare, di norma, i 100 posti. Qualora gli ambienti consentano di oltrepassare questo limite, vanno organizzati moduli distinti.

Le attività vanno pianificate in piccoli gruppi, prestando attenzione a non variarne la composizione e a evitare possibili contatti tra gruppi diversi. A tale scopo, devono essere individuate distinte fasce relative all’età della scuola primaria (dai 6 agli 11 anni) e della scuola secondaria (dai 12 ai 17 anni). Vanno favorite il più possibile le attività all’aperto, tenendo conto di adeguate zone d’ombra, e garantiti il necessario distanziamento sociale di almeno un metro, e ci si può avvalere di esperti per la realizzazione di laboratori. Sono invece vietate le feste.

Bambini con più di 6 anni e ragazzi devono mettere la mascherina tranne che nei momenti di attività ludico-motoria, durante i quali va comunque sempre assicurato e mantenuto il distanziamento.

La strutturazione del personale deve prevedere: un coordinatore responsabile delle attività educative, ricreative e gestionali, di età non inferiore a 18 anni e con esperienza almeno triennale debitamente documentata di educazione di gruppi di minori, che può occuparsi fino a un massimo di 3 oratori; operatori e/o volontari di età non inferiore a 18 anni in numero adeguato, anche coadiuvati da animatori di 16/17 anni opportunamente formati. Il rapporto deve essere di un adulto ogni 8 minori tra i 6 gli 11 anni, un adulto ogni 10 minori tra i 12 e i 17 anni.

Tutto il personale, dipendente e volontario, deve essere formato sui temi della prevenzione del Covid-19, nonché sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e delle misure di igiene e sanificazione. A questo proposito, ciascun titolare deve coordinarsi con l’Asl di riferimento e/o gli enti locali per una formazione unica ed omogenea nei contenuti e per la definizione di eventuali protocolli di sicurezza. E’ possibile fruire dei corsi on line erogati dall’Istituto Superiore di Sanità.

Gli indirizzi operativi comprendono anche le norme per l’accesso all’oratorio, preceduto da una scheda di pre-triage quotidiana e dalla rilevazione della temperatura corporea. E’ importante evitare i contatti tra genitori al momento di accompagnare o ritirare il bambino/adolescente e gli assembramenti negli spazi esterni e stabilire orari di ingresso ed uscita ampi, in modo tale da evitare assembramenti tra minori e accompagnatori. E’ pertanto opportuno che ingressi e uscite siano scaglionati per fasce orarie per piccoli gruppi.

Un bambino o un ragazzo a cui si rilevano sintomi che possano far sospettare un’infezione o temperatura superiore a 37.5°C, in attesa del rientro a domicilio è necessario che venga isolato in uno spazio dedicato per evitare contatti con le altre persone.

La merenda, di tipo preconfezionato, va distribuita dagli operatori garantendo il distanziamento di sicurezza. Prima e dopo tutti i minori devono procedere con l’igienizzazione delle mani.

Altre disposizioni riguardano: la sanificazione o pulizia di tutti i locali e di tutti gli oggetti prima dell’apertura della struttura, la disponibilità di soluzioni/gel a base alcolica presso ogni ambiente ed in più posizioni, la fornitura di tutti i dispositivi di protezione previsti per gli operatori, l’utilizzo di mascherine chirurghe da parte del personale, degli adulti nella fase di accompagnamento e ritiro dei minori.

redaz

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