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Attualità | 11 settembre 2020, 08:37

L'Ardissone torna alla Pro Vercelli. Bando deserto per il Centro Nuoto

Il campo sportivo di via Vicenza sarà valorizzato attraverso una serie di manutenzioni. Slittano i tempi per l'apertura della piscina coperta

L'Ardissone torna alla Pro Vercelli. Bando deserto per il Centro Nuoto

L’Amministrazione comunale ha affidato la gestione del campo di calcio Ardissone di via Vicenza alla Società Sportiva F.C. Pro Vercelli per la stagione sportiva 2020/21.
 “Dopo la sospensione dovuta all’emergenza Covid, era importante poter riaprire l’impianto in tempo utile per la ripresa degli allenamenti – spiega l’assessore allo Sport Mimmo Sabatino – soprattutto per il settore giovanile, anche per evitare alle famiglie faticosi spostamenti in altre città per far continuare l’attività ai propri figli. Il fatto di esserci riusciti è di buon auspicio per la ripresa di tutta l’attività sportiva della nostra città”.

La struttura, che già in passato era utilizzata dalle giovanili della Pro Vercelli, è stata chiusa durante il periodo del lockdown per la sospensione delle attività sportive. Poi, il 30 giugno scorso, è scaduta la convenzione con la quale il Comune ne aveva affidato la gestione alle Pro. In quel momento, tuttavia, le misure di prevenzone sanitaria non consentivano di assegnare né di utilizzare l'impianto. Successivamente c'è stato il cambio di proprietà della Pro Vercelli e, ora che le attività giovanili sono finalmente riprese, anche l'Ardissone tornerà a essere utilizzato. 

Soddisfatto del risultato raggiunto anche il sindaco Andrea Corsaro soprattutto per i termini dell’accordo. “Viene valorizzato uno storico impianto della città grazie ai lavori di manutenzione concordati, ma soprattutto è stata prestata la dovuta attenzione all’attività sportiva giovanile, obiettivo prioritario sia per l’Amministrazione che per la società calcistica”, commenta il primo cittadino.

E' invece andata deserta la gara per la gestione del nuovo Centro Nuoto. Nessuna azienda ha risposto al bando del Comune che, a fronte della gestione dell'impianto, offriva anche la possibilità di realizzare un bar pizzeria a servizio della struttura, ma anche di potenziali clienti di passaggio. Uno stop al progetto di riaprire la piscina coperta entro il 2020 sul quale aveva puntato l'amministrazione comunale. Ora dovrà essere messo in pista un "piano B" con un prevedibile slittamento dei tempi. Un destino non diverso da quello toccato, nel 2016 all'appalto per l'x Enal. Anche in quel caso l'amministrazione comunale dovette faticare non poco (e fare più di un bando) per trovare una società interessata a gestire l'impianto.

redaz

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