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Attualità | 11 settembre 2020, 20:18

"Sulla misurazione della febbre il Piemonte non fa marcia indietro"

Cirio: "Se non c'è l'autocertificazione delle famiglie, la scuola avrà l'obbligo di misurare la temperatura ai bambini. Il ritorno in classe è la prova più difficile, ma i numeri ci promuovono"

"Sulla misurazione della febbre il Piemonte non fa marcia indietro"

"E' assurdo che il ministro Azzolina stia valutando di impugnare le nostre linee guida sulla misurazione della temperatura a scuola, sono davvero senza parole". Lo ha detto il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, rispondendo alla ministra dell'Istruzione, che stamattina non ha escluso la possibilità di impugnare i provvedimenti della Regione Piemonte che, a differenza del Governo, prevede che le scuole possano misurare la febbre agli alunni che non presentino un'autocertificazione firmata dai genitori attestante l'avvenuta misurazione.

"Abbiamo sempre chiesto allo Stato di misurare la temperatura ai bambini che entrano a scuola - ha spiegato Cirio - anche perché i più piccoli sono veicolo di trasporto del virus sui nonni. Lo Stato, però, ha obbligato le famiglie a misurare la temperatura a casa, una decisione che non ha senso in un Paese normale. Sia chiaro, abbiamo piena fiducia nelle famiglie piemontesi, ma ci sono genitori che negano l'esistenza del Covid-19 e che non misureranno la temperatura ai loro figli prima di mandarli a scuola". Cirio ha infine aggiunto che la Regione ha già stanziato 500 mila euro per dotare le scuole di rilevatori della temperatura corporea a distanza. "Non é stato indetto un bando, i fondi sono stati distribuiti tenendo conto del numero di studenti che frequentano i plessi".

Nel corso della conferenza stampa, Cirio ha poi rilevato che "Lunedì sarà il vero test per la ripartenza, che va superato tutti insieme. Sono stati messi a punto tutti gli atti necessari, come l’aumento dal 50% all’80% della capacità di carico dei mezzi del trasporto pubblico locale grazie al costante confronto delle Regioni con il Governo per ottenere una soluzione che garantisca sicurezza e possibilità di spostamento; l’attivazione di 29 hot spot scolastici su tutto il territorio ai quali si possono portare i bambini con sintomi di contagio, fare il tampone e avere il risultato in poche ore, l’attivazione del nuovo Dipartimento per le emergenze e le malattie infettive, la rimodulazione dell’Unità di Crisi"

Il presidente ha infine annunciato che la Regione è disposta ad aiutare le scuole ad approvvigionarsi di mascherine da consegnare ogni giorno agli alunni se lo Stato avrà difficoltà per la fornitura, perché non si può lasciare gli istituti senza questi dispositivi per neanche un giorno, ed ha sottolineato che la Regione ha approvato apposite linee guida sui comportamenti da tenere a scuola che portano la firma dei medici e dei pediatri.

Infine una nota positiva per quanto riguarda la situazione epidemiologica: l'assessore alla Sanità, Luigi Icardi, ha rilevato come la situazione epidemiologica sia al momento sotto controllo. "Quest'estate il Piemonte è sempre stato nella fascia di rischio basso, la settimana scorsa il rischio è diventato moderato, ma ora è tornato basso - rileva Icardi -. Accanto alla scuola, l’impegno della Sanità si concentra in questi giorni anche sui fronti delle vaccinazioni antinfluenzali e su quello della garanzia sanitaria ai seggi del referendum del 20 e 21 settembre".

redaz - dal nostro corrispondente a Torino

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