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Lettere | 04 settembre 2020, 09:18

"Scuola, occasione persa. Le mie preoccupazioni di mamma e prof."

La lettera: "Questa era l'occasione per fare un salto di qualità, migliorando l'offerta formativa. Ma le scelte del Governo sono andate in altra direzione"

Martina Miazzone

Martina Miazzone

Gentile direttore,

a pochi giorni dalla ripresa delle scuole, le criticità che emergono sono sempre più numerose e le nota soprattutto chi, come la sottoscritta, è parte in causa sia come insegnante sia come mamma.

A parte i banchi a rotelle (si sa, il virus è selettivo e sceglie solo vecchi banchetti in legno), questo Governo in sei mesi non ha pensato a nulla.

I ragazzi torneranno a scuola con la (propria!) mascherina ma, molto probabilmente, gran parte dei docenti non sarà subito in servizio, gel igienizzanti e mascherine chirurgiche non ci saranno, il numero dei bidelli sarà sempre lo stesso, così come le aule.

La Regione Piemonte, con l’assessore Elena Chiorino, si sta spendendo per provare a sopperire alle mancanze del governo centrale ma le incertezze sono ancora troppe.

Alla ministra, ex collega, Azzolina chiedo: come sarà possibile tenere fermi per 6 ore nei banchi con la mascherina dei tredicenni che, un secondo dopo il suono della campanella, saranno tutti insieme appassionatamente al bar, al sushi, in pizzeria, a danza o semplicemente a passeggio? 

Non era forse l’occasione per attuare un ampio reclutamento, così da ridurre il numero di alunni nelle classi, cosa che avrebbe ridotto il rischio di contagio ma anche migliorato l’offerta formativa, già ampiamente “compromessa” dopo mesi di didattica a distanza?

I nostri alunni saranno tutti congiunti, Conte dixit. Ma, di questo passo, non sapranno più i congiuntivi.

Martina Miazzone, insegnante, consigliere comunale di FdI

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