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Spettacoli | 02 settembre 2020, 18:59

"Cordialmente vostro": alla scoperta di Ennio Flaiano

Al Museo Leone doppio appuntamento con la stagione dell'associazione Il Porto

La locandina dello spettacolo

La locandina dello spettacolo

E' dedicato a Ennio Flaiano il primo appuntamento autunnale messo in cantiere dall'Associazione Il Porto e dal Museo Leone.

Sabato 12 e domenica 13 settembre, alle 17, il museo di via Verdi ospita uno spettacolo dedicato al grande intellettuale - scrittore e sceneggiatore - disincantato e per certi versi profestico osservatore e narratore dell'"italianità".

Uno spettacolo per voce recitante e sax: la prima è quella di Roberto Sbaratto, ideatore dello spettacolo; mentre la colonna sonora viene offerta da Francesco Aroni Vigone.

A raccontare come sia nato lo spettacolo, che vuol essere una sorta di primo capitolo di un più ambizioso progetto dedicato al racconto dei caratteri positivi e negativi del nostro Paese, è lo stesso Sbaratto. "Durante il lockdown fra i vari testi consultati in cerca di racconti per il nostro appuntamento del “Tè delle cinque”, mi ero imbattuto in un vecchio volume che raccoglieva vari scritti di Ennio Flaiano. L’avevo sempre sfogliato superficialmente, in cerca soprattutto dei suoi famosi aforismi, ciò per cui viene maggiormente ricordato e citato, ma a una più attenta lettura, mi sono accorto di quanto grande e profondo fosse in realtà come scrittore".

Flaiano, che si sé diceva di non "avere una vocazione narrativa. Scrivo, che è una cosa molto diversa”, viene ricordato per gli aforismi, ma soprattutto per le tante sceneggiature di successo firmate con Federico Fellini (Lo sceicco bianco, I vitelloni, La strada, La dolce vita, 8 e ½). Ma nella sua vita, fu vincitore di un premio Strega (con il suo unico romanzo “Tempo di uccidere”), giornalista per Il Mondo di Pannunzio, per L’Espresso, per il Corriere della sera nonché autore teatrale.

"Scriveva continuamente, raccoglieva i pensieri, le sue considerazioni più o meno amare, più o meno dissacranti in taccuini e fogli sparsi, che in gran parte sono stati pubblicati", ricorda Sbaratto, presentanto l'appuntamento insieme a Cinzia Oridine e al presidente del Leone, Gianni Mentigazzi. Era un uomo indipendente, non legato a alcuna parte politica, amava la libertà e fu testimone diretto della Marcia su Roma nel ‘22, del 25 luglio 1943 e della liberazione di Roma da parte degli alleati. Scrisse di tutto questo e dell’Italia del dopoguerra, del Boom economico, della contestazione nel ‘68.

"Alcuni di questi brani verranno letti nei due pomeriggi al Museo Leone - spiega Sbaratto - questi e molti altri, alcuni brevi racconti, altri brevissimi e folgoranti pensieri su Roma, sul giornalismo e sugli italiani. Un sassofono accompagnerà le parole lette, perché il sax è lo strumento che più si avvicina alla voce umana: può sussurrare, suggerire, essere suadente e acido, stridente. Doti che sono proprie dell'ottimo Francesco Aroni Vigone con il quale cercheremo di rendere merito e onore agli splendidi scritti di Ennio Flaiano".

Lo spettacolo, in osservanza alle norme anti Covid, si svolge con un massimo di 50 spettatori che, dall'ingresso di via Verdi, verranno poi accompagnati al Cortile della Fontana: il biglietto costa 10 euro e la prenotazione, obbligatoria, può avvenire telefonando allo 0161 253204 (fino al venerdì alle 12.30); oppure al 334 8568194 (da venerdì pomeriggio); oppure può essere comunicata via mail scrivendo a info@museoleone.it

A sostenere lo spettacolo, oltre all'appoggio del Museo, con il presidente Gianni Mentigazzi, il conservatore Luca Brusotto e il personale dello staff, sono i contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli e lo sponsor unico non istituzionale Costantino Immobiliare.

redaz

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