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Cronaca | 21 agosto 2020, 23:24

La scalata, poi la caduta nel vuoto: gli amici piangono Erika e Nicola

Aperta un'inchiesta sull'incidente di montagna costato la vita al vercellese Bertola

Erika Giorgetti e Nicola Bertola

Erika Giorgetti e Nicola Bertola

Una disattenzione che ha fatto scivolare uno dei due, una scarica di sassi che li ha colpiti, una manovra sbagliata con la corda. Sono ignote e tali quasi certamente resteranno, le cause dell'incidente che ha provocato la morte di Erika Giorgetti, 36 anni, residente a Morgex ma da un anno abitante a Champoluc e del 39enne Nicola Bertola, vercellese residente da anni ad Ayas.

Nel pomeriggio di giovedì 20 agosto sono precipitati da una cresta sotto la cima del Monte Rothorn, a 3.150 metri di quota tra la Val d'Ayas e la vallata di Gressoney, nel massiccio del Monte Rosa; i loro corpi sono stati avvistati all'alba di oggi venerdì 21 dalle guide del Soccorso alpino valdostano durante un sorvolo con l'elicottero. Il recupero delle salme ha permesso di accertare che Erika e Nicola al momento dell'incidente stavano scedendo con la tecnica cosiddetta 'in conserva', ovvero correttamente legati tra loro e tenendo la corda in mano, metodo che consente uno spostamento veloce ma che richiede molta attenzione in quanto non si è assicurati alla montagna.

Sono caduti mentre si trovavano pochi metri sotto la vetta: stavano iniziando la discesa dopo aver completato la traversata dal Bec Forcù. L'allarme è scattato in serata, quando non sono rientrati a valle. Sono partite delle squadre a piedi per controllare l'itinerario di notte, ma con esito negativo. Bertola era originario di Vercelli ma viveva da anni ad Ayas, dove lavorava come pisteur con il 'gatto delle nevi' durante l'inverno e come artigiano in estate. Era molto conosciuto e apprezzato fra gli alpinisti delle valli del Monte Rosa ed un volontario del locale soccorso alpino. "Nicola era uno scalatore esperto e attento sapeva quello che faceva - lo ricorda Paolo Comune, direttore del Soccorso alpino valdostano - una persona affidabile, competente e generosa".

Erika Giorgetti, originaria del varesino, era dipendente regionale e dopo un periodo come impiegata nella segreteria della scuola 'Cerlogne' da un anno circa lavorava all'Ufficio del turismo di Champoluc e per comodità logistica pur restando residente a Morgex era andata ad abitare ad Ayas. Appassionata di montagna, si era inserita con entusiasmo nella comunità valdostana e suonava il clarinetto nella Banda municipale di St-Vincent.

Sull'incidente la procura di Aosta ha aperto un fascicolo, affidato al Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cervinia. Al termine degli accertamenti potranno essere celebrati i funerali.

dal nostro corrispondente ad Aosta

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