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Attualità | 10 agosto 2020, 19:22

La proposta di Stecco: "Chi favorisce nuovi contagi con comportamenti irresponsabili, paghi i danni"

Focolaio Covid a Vercelli: dopo l'allarme sanitario nato per la mancata osservanza di una quarantena, arrivano polemiche e proposte provocatorie

La proposta di Stecco: "Chi favorisce nuovi contagi con comportamenti irresponsabili, paghi i danni"

Continua a preoccupare - e a far discutere - la vicenda del focolaio di positivi che si si è sviluppato, a Vercelli, all'interno della comunità dominicana.

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Anche lunedì il numero dei positivi è cresciuto di 9 unità arrivando a sfiorare la cinquantina di persone in 4 giorni. E, nonostante si tratti per lo più di giovani, asintomatici ora sottoposti a contumacia domiciliare, i controlli continuano e così pure il lavoro di tracciamento del Sisp: al personale dell'Asl di Vercelli si sono aggiunti, come supporto, alcuni colleghi dell'Asl di Asti, mentre le ricerche dei possibili contatti si stanno allargando anche alle province limitrofe, dal momento che uno dei luoghi di diffusione del contagio, il club Divina, sarebbe stato frequentato anche da persone provenienti da fuori.

Intanto il fatto che tutta la vicenda sia partita dal mancato rispetto della contumacia obbligatoria da parte di un appartenente alla comunità di ritorno da un viaggio a Santo Domingo, sta suscitando le prime reazioni anche politiche.

"Occorre che alle frontiere vi siano controlli, e che ve ne siano anche sulle quarantene post viaggio in Paesi a rischio - rileva Alessandro Stecco, presidente della commissione Sanità della Regione e consigliere comunale -. Non si può lasciare alla buona o cattiva volontà del singolo evitare o meno comportamenti a rischio come violare la quarantena. Grazie a un irresponsabile, a un confine anche aeroportuale dove passa di tutto, e a un locale dove non si sa che tipo di norme abbiano applicato, si sono generati 46 positivi (per ora) e 100 persone da tracciare e testare. Ora, pensate se fossero 10 casi singoli diversi: vorrebbe dire 300 positivi, 1000 persone da tracciare. Ecco perché serve un'attenzione maniacale a tutta la filiera di motivi e luoghi di un possibile contagio".

Nel pomeriggio Stecco rincara poi la dose, proponendo: "E se il conto di tutto il personale impiegato, dei test, dei materiali venisse fatto pagare, insieme ai danni all'immagine per la città, a chi avesse violato la quarantena e propagato il virus, al netto di sue eventuali responsabilità penali individuali? Sarebbe un bel deterrente. Tutto sempre gratis e dovuto?". Una proposta - provocazione lanciata attraverso i social che sta comunque facendo discutere.

redaz

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