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Cronaca | 09 agosto 2020, 11:37

In una protesi la chiave del giallo di Postua

Prime ipotesi sull'identità della persona morta: potrebbe essere un agricoltre scomparso sei anni fa

In una protesi la chiave del giallo di Postua

Sono continuate anche nella giornata di sabato, senza esito, le ricerche di eventuali altri resti umani nella zona dell'alpe L'Aigra sopra Postua, dove, giovedì pomeriggio, è stato ritrovato un femore umano.

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Intanto, in attesa dei riscontri medico legali, si avanzano le prime ipotesi relative all'identità della persona di cui sono stati ritrovati i resti. Il ritrovamento, infatti, potrebbe andare a scrivere un nuovo tassello nella scomparsa di Giancarlo Angelino Giorzet, un agricoltore di Coggiola di 59 anni di cui si sono perse le tracce nell'estate di sei anni fa dopo che era uscito di casa per un'escursione sul monte Barone. L'uomo sparì nel nulla, senza lasciare traccia e il mistero della sua scomparsa non si è mai chiarito.

Dall'analisi del femore ritrovato, e soprattutto dal numero di serie della protesi che l'osso presenta, si potrà forse risalire al nome della persona alla quale era stata impiantata. Anche Angelino Giorzet, per altro, aveva subito un intervento al femore, compatibile con la protesi presente nell'osso ritrovato. Le indagini dei carabinieri di Serravalle, proseguono, ma, anche una volta identificato il morto, sarà comunque difficile poter ricostruire esattamente le circostanze che hanno portato al decesso.

redaz

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