/ Cronaca

Cronaca | 07 agosto 2020, 10:22

Botte e sprangate prima della rapina: così agiva la banda dei "vercellesi" che terrorizzava Alassio

Sei giovani, residenti in città e di origine marocchina, sono stati arrestati in Liguria insieme a un ivoriano

Botte e sprangate prima della rapina: così agiva la banda dei "vercellesi" che terrorizzava Alassio

Individuavano la vittima, la accerchiavano e, senza farsi alcun problema, la rapinavano lasciandosi andare a gesti di grande efferatezza: calci, pugni, sfregi con cocci di bottiglia.

Sette ragazzi, tutti di età compresa tra 18 e 22 anni, sei residenti a Vercelli e uno a Torino, e tutti considerati "di terza generazione": cioè nati in Italia da famiglie marocchine, (tranne un ivoriano), sono stati arrestati dai carabinieri di Alassio che li accusano di svariate rapine.

L'operazione, battezzata "Young Robbers" (giovani saccheggiatori), si è chiusa nei giorni scorsi e i ragazzi sono ora in carcere: la gang agiva soprattutto sul Pontile Bestoso di Alassio, ma anche nelle viuzze del centro, fermando delle "prede facili" (ragazzini, famigliole, anziani) e derubandole con una indescrivibile efferatezza. Una delle vittime ha persino dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso per uno sfregio da coccio di bottiglia in faccia.

Uno dei giovani rapinatori ha ammesso che una delle loro mosse preferite era chiamata "la mossa marocchina": un calcio a una gamba che buttava il rapinato a terra, dopodiché scattava una raffica di calci e pugni e poi la razzia: portafoglio, telefono, oggetti di valore. Tutto veniva rubato e parte della refurtiva è anche stata ritrovata nelle camere di albergo in cui alloggiavano i giovani.

I criminali erano ragazzi di famiglie normalissime, tutte regolari, figuravano qui in vacanza presso strutture ricettive del luogo e uno di loro per arrivare ad Alassio aveva persino usufruito del "bonus vacanza". Nelle loro camere d'albergo sono stati trovati anche quantitativi di droga, gli abiti insanguinati dagli schizzi di sangue delle vittime e gli zainetti pronti per la fuga.

I ragazzi, subito dopo avere messo a segno i colpi erano velocissimi nel cambiarsi, depistando così eventuali testimoni oculari. E spesso, durante la fuga subito dopo un colpo, se vedevano un'altra "potenziale preda facile", non esitavano ad attaccarla.

Ora la banda è in carcere - alcuni a Vercelli, altri tra Sanremo, Imperia e Genova -, ma le indagini proseguono: i carabinieri, infatti, non escludono che la gang possa aver colpito anche in altre città della Riviera e del Vercellese.

dal nostro corrispondente a Savona

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore