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Crescentino | 07 agosto 2020, 13:27

Crescentino adegua le scuole. E chiede una classe in più per evitare il "pollaio"

Lavori in corso e lettera del sindaco al ministro Azzolina: "Impossibile fare solo due prime medie da 30 alunni e con 3 studenti disabili: serve una classe in più"

Crescentino adegua le scuole. E chiede una classe in più per evitare il "pollaio"

Crescentino lavora per arrivare alla data di apertura delle scuole con tutti gli spazi a norma per garantire il massimo della sicurezza sanitaria.

Alle scuole elementari si è reso necessario l'abbattimento di una parete e alle medie realizzazione di un nuovo ingresso e l'abbattimento di alcune tramezze: interventi che stanno proseguendo anche nel corso del mese di agosto per assicurare a ragazzi, insegnanti e personale di avere tutto a norma per il suono della prima campanella.

Intanto, il sindaco Vittorio Ferrero, con una lettera inviata al ministero dell'Istruzione, all'assessore regionale e ai dirigenti del settore, chiede la possibilità di creare una terza sezione di prima media, per evitare di avere due classi da 30 studenti. Un numero di ragazzi esagerato, soprattutto con le regole di distanziamento richieste dall'emergenza sanitaria.

"Chi mi conosce sa che non sono solito fare questi appelli mediatici - scrive Ferrero - tuttavia credo che questo sia l'unico modo per evitare che si verifichi una situazione assurda soprattutto nell'attuale stato di emergenza".

La situazione era già stata presentata anche dalla dirigente dell'istituto Crescentino Serra, le sui istanze vengono ora totalmente sostenute dall'amministrazione comunale. "La situazione che mi è stata sottoposta è davvero insostenibile - spiega Ferrero - ed è, a mio giudizio, in totale contrasto con l’impegno che tutte le Istituzioni, comprese quelle scolastiche, stanno profondendo nel cercare di far ripartire l’attività scolastica in sicurezza. Nelle scorse settimane dalla direzione della Scuola crescentinese è stata chiesta la formazione di 3 classi prime da 20 alunni ciascuna per evitare la formazione di 2 classi prime da 30 alunni. Tale situazione è mutuata dalla necessità di utilizzare gli spazi scolastici disponibili in modo coerente con per permettere il distanziamento interpersonale degli alunni e, soprattutto, con una gestione adeguata dei 3 alunni disabili (di cui due particolarmente gravi) presenti. Se ciò, come sembra, non fosse garantito si metterebbe in seria difficoltà la possibilità di garantire un adeguato diritto allo studio e un’assistenza – degna di questo nome – agli alunni disabili. Sebbene possa essere superfluo, ricordo che la garanzia di un adeguato diritto allo studio è uno dei cardini principali sanciti dalla nostra Costituzione. Chiedo, pertanto, alla signora Ministro e a tutte le signorie in indirizzo un intervento immediato e risolutivo per addivenire ad un celere miglioramento della situazione che si prospetta".

redaz

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