Economia - 17 luglio 2020, 19:27

Massiah (Ubi Banca): "Con il nuovo Piano Industriale, per i nostri azionisti gli stessi dividendi che avrebbero con Intesa Sanpaolo" [VIDEOINTERVISTA]

Il consigliere delegato interviene sull'Ops che sta accendendo il dibattito in queste settimane: "Se l'offerta andasse a buon fine, si porrebbe anche un tema occupazionale con molti sportelli che andrebbero a Banca Popolare dell'Emilia Romagna"

Massiah (Ubi Banca): "Con il nuovo Piano Industriale, per i nostri azionisti gli stessi dividendi che avrebbero con Intesa Sanpaolo" [VIDEOINTERVISTA]

E' l'argomento del momento, nel mondo finanziario nazionale (e non solo): è l'Offerta pubblica di scambio che Intesa Sanpaolo ha lanciato nei confronti di Ubi Banca, che non ha mancato di creare dibattito e confronti nell'ambiente bancario. E se da una parte - lato Torino - la convinzione è che l'iniziativa arriverà al traguardo, sul fronte di Cuneo (solo per parlare dei territori piemontesi più coinvolti) c'è qualche certezza in meno.

A sottolinearlo è Victor Massiah, Consigliere delegato di Ubi Banca, dopo che il consiglio di amministrazione aveva definito l'Ops non conveniente. "Abbiamo formulato nel nostro Consiglio un'opinione di offerta inadeguata perché, quando è stata formulata l'offerta e sono arrivate le autorizzazioni - ricorda Massiah - ci siamo rivolti per una valutazione a due advisor come Credit Suisse e Goldman Sachs e per entrambi l'offerta non era adeguata in termini economici, per un gap stimato in media sul miliardo e cento, a cui andrebbe aggiunto la componente delle partecipazioni delle sinergie che sarebbero generate. A livello di valore di azioni, servirebbe un rilancio, un incremento di almeno un euro perché l'offerta si possa definire più congrua". 

C'è poi un aspetto occupazionale: "Ci sono molte strutture operative che danno occupazione nella provincia di Cuneo. Se l'offerta di Intesa andasse a buon fine, ci sarebbero impatti sulla rete territoriale commerciale, visto che l'Antitrust ha detto che ci sono degli eccessi di quote di mercato dall'unione tra le due banche, due banche storiche per il territorio. Intesa ha proposto di risolvere questa situazione facendo passare le filiali in eccesso a BPER".

Con il Piano Industriale 2022 di Ubi Banca recentemente aggiornato, si raggiungerebbe un dividendo paragonabile a quello che gli azionisti percepirebbero con Intesa Sanpaolo: "E' così - commenta Massiah - e questo può succedere, nonostante l'intermezzo della crisi del Covid, grazie alle riserve che avevamo tenuto da parte, per permettere agli azionisti, in un momento così storico, per poter valutare appieno la situazione. Giuste le richieste delle Fondazioni, come per il territorio del Cuneese la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. A nostro avviso, rispondiamo in maniera allineata all'alternativa proposta".

dal nostro corrispondente a Torino

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