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Politica | 10 luglio 2020, 11:36

"Diserbanti: non mi accontento, la mia battaglia continua"

Catricalà: "L'unico aspetto positivo del Consiglio è stato che almeno tutti hanno dovuto leggere il piano"

"Diserbanti: non mi accontento, la mia battaglia continua"

Purtroppo, la richiesta di “revocare immediatamente la delibera N° 141 del 10 giugno 2020, con effetto immediato, ad oggetto: “ll piano di utilizzo prodotto fotosanitari, a esclusione di prodotti a base di glifosate, in alternativa ai diserbi meccanici attualmente in uso sul territorio comunale” è stata bocciata a favore di un emendamento della maggioranza che ha l’aria del voler accontentare quasi tutti – non il sottoscritto - e che di fatto come si legge ritiene “di utilizzare il piano di cui sopra, proposto dalla Giunta, secondo indicazioni dell’agronomo e in conformità alla normativa e prescrizioni vigenti, dopo aver valutato e utilizzato in via assolutamente prioritaria una strategia con prodotti biologici secondo le linee guida in vigore, monitorandone gli effetti con passaggio successivo in V commissione”.

In verità, se si legge il Piano di utilizzo dei Prodotti Fitosanitari per il controllo della vegetazione infestante, è già implicitamente previsto ciò che si richiede nell’emendamento, ovvero: “La gestione delle infestanti deve essere effettuata, a norma di legge, mediante la valutazione di tutte le alternative al diserbo attuabili in ambito extra-agricolo”. Continua evidenziando che “Solo in caso di reale necessità e dove le altre strategie di controllo risultano inefficaci, i trattamenti fitoiatrici diserbanti in ambito extra-agricolo potranno essere effettuati previa prescrizione da parte di un Consulente Fitosanitario abilitato, mediante l’analisi dettagliata delle caratteristiche sito specifiche e la definizione delle migliori modalità di intervento individuando sia i principi attivi più idonei sia le migliori tecniche di esecuzione.”

Sarà mia premura capire (ho già fatto un accesso agli atti) quali prodotti biologici verranno utilizzati, con quale frequenza e quali saranno i relativi costi che dovranno essere sostenuti. Ricordo che secondo il vigente P.A.N. nelle zone urbane non è possibile (neppure in deroga) utilizzare sostanze classificate come rischiose per la salute umana (sigle H317 e H319 sull'etichetta).

La sola positività che scaturisce da questo Consiglio Straordinario, da me richiesto e fortemente voluto, si manifesta nel fatto che se ne sia parlato e che abbia generato una discussione. Senza questo Consiglio, la maggioranza avrebbe mai preso in esame il Piano preposto?

Ringrazio Isde Piemonte (le dottoresse Luisa Memore ed Elena Uga) sia per essere uscita più volte pubblicamente sull’argomento sia per aver inviato più lettere all’ASL, Arpa e Comune. Di fatto tutto ciò ha contribuito insieme alla mozione da me proposta e firmata da parte della minoranza a stoppare almeno fino a questo momento l’attuazione del Piano.

Michelangelo Catricalà

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