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Cronaca | 07 luglio 2020, 10:41

Tentano di depredare il magazzino ex Ifi: 4 arresti a Santhià

Sorpresi dai carabinieri, hanno tentato la fuga per le vie della cittadina

Tentano di depredare il magazzino ex Ifi: 4 arresti a Santhià

I carabinieri della stazione di Santhià hanno arrestato 4 giovani residenti nelle provincie di Varese e Milano per furto aggravato in concorso. Avevano preso di mira lo stabilimento, ora chiuso, dell'Ifi, asportando attrezzature e materiale vario.

L’indagine che ha portato all'arresto dei quattro è partita l'altra mattina, quando una pattuglia della stazione di Santhià transitando nei pressi della stazione ferroviaria, ha notato che il portone di ingresso del magazzino ex Ifi era aperto. All'interno i militari hanno trovato una guardia giurata che stava eseguendo un controllo e che ha fatto notare come l’attrezzatura fosse stata spostata dagli scaffali e sistemata adiacente all’uscita del magazzino, pronta per essere portata via. 

I carabinieri hanno così deciso di eseguire un servizio di osservazione durante la notte, al fine di sorprendere eventuali malfattori. Verso le 2.30 è sopraggiunta un’autovettura di grossa cilindrata dalla quale sono scese 4 persone che sono entrate nel magazzino. I carabinieri sono intervenuti immediatamente riuscendo a bloccare due dei 4 malfattori, mentre stavano cercando di caricare degli attrezzi sull’auto (saldatrici, smerigliatrici, ecc…). I due fuggiaschi, venivano inseguiti per le vie del paese e dopo poco bloccati ed accompagnati in caserma.

I 4 giovani di un’età compresa tra i 25 e 35 anni, tutti incensurati, delle province di Varese e Milano, sono stati dichiarati in stato di arresto per tentato furto aggravato in concorso ed al termine degli accertamenti di rito sono astati associati alla casa circondariale di Vercelli, in attesa del processo per direttissima che si svolgerà nel pomeriggio di martedì. Nell’abitazione di uno di questi è stata rinvenuta altra attrezzatura e dalla disamina delle immagini delle telecamere del paese, si è accertato che il mezzo utilizzato dai malfattori era giunto altre 3 volte a Santhià, tant’è che si sospetta che gli stessi siano gli autori anche di altrettanti furti commessi nel mese di giugno ai danni del citato magazzino, per un valore complessivo di oltre 20.000 euro di refurtiva.

redaz

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