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Attualità | 07 luglio 2020, 13:10

Cup, altra giornata infernale. Code ed esasperazione tra i cittadini

Dopo ore di attesa, qualcuno, sfinito, ha chiamato le forze dell'ordine

Cup, altra giornata infernale. Code ed esasperazione tra i cittadini

Mattina di tensione ed esasperazione al Cup di corso Abbiate. Per evitare il caldo, alcune delle persone che dovevano prenotare visite urgenti (per le quali non si può utilizzare il numero verde) si sono messe in coda fin dalla prima mattina. E qualcuno, quando ha visto che lo sportello non apriva all'ora indicata sul cartello, per la frustrazione ha chiamato le forze dell'ordine.

Con l'andare delle ore la situazione è ovviamente peggiorata: la fila di persone in coda si è sensibilmente allungata e, con l'arrivo del sole e il salire delle temperature, anche i disagi si sono fatti più rilevanti. 

Quello delle code in strada è un tema che, nel post emergenza sanitaria, sta interessando moltissimi uffici pubblici - a partire dalle Poste - e sta creando parecchie lamentele. Tuttavia il problema del Cup è tra quelli che, per ovvie ragioni, suscitano maggiori proteste. Le code al Cup, infatti, ci sono sempre state, ma una cosa è attendere seduti all'interno dell'ufficio di via Abbiate, tutta un'altra storia, invece, è aspettare in strada, in piedi e sotto il sole. A complicare la questione anche l'utilizzo dei nuovi programmi informatici, adottati da poche settimane a seguito dell'inserimento dell'Asl di Vercelli nel Cup regionale, che allungano i tempi e mettono a dura prova il personale dello sportello.

Nei giorni scorsi sono stante moltissime le prese di posizione in proposito, a partire da quella del presidente della commissione regionale Sanità, il leghista Alessandro Stecco e dei consiglieri comunali del Pd. E, martedì, anche Carlo Olmo annuncia l'intenzione di sollevare il tema delle code nel corso di una video chiamata in programma giovedì con la dirigente dell'Asl, Chiara Serpieri. "Mercoledì andrò di persona al Cup per ascoltare i problemi delle persone - annuncia con un post sui social -. Andrò a vedere raccogliere, registrare testimonianze. Stare coi cittadini e ascoltarli è il modo migliore per condividere possibili soluzioni".

redaz

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