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Cronaca | 06 luglio 2020, 13:40

Corso Prestinari, un accoltellamento dalle motivazioni misteriose

Due uomini sono stati denunciati: uno per tentato omicidio, l'altro per lesioni aggravate

Corso Prestinari, un accoltellamento dalle motivazioni misteriose

Non sono ancora state chiarite le cause della lite sfociata in un accoltellamento in corso Marcello Prestinari nel pomeriggio di sabato.

leggi anche: ACCOLTELLAMENTO: C'E' UN SOSPETTO

Intanto, però, la Polizia di Stato di Vercelli ha sostanzialmente chiarito la dinamica dei fatti e indagato per tentato omicidio un uomo, di origine marocchina e con precedenti di Polizia, che sabato scorso, ha cagionato quattro ferite con arma da taglio a un cittadino di Vercelli, anch’egli pluripregiudicato. Quest'ultimo risulta a sua volta indagato per lesioni.

L'indagine è partita sabato dopo che, in seguito alla segnalazione di un testimone oculare, che parlava di un’avvenuta aggressione con arma da taglio, le pattuglie della Squadra Volante e della Squadra Mobile, hanno trovato un uomo, adagiato su una sedia del dehors del bar all'nagolo tra corso Prestinari e via Testi, con più ferite  che sanguinavano copiosamente al fianco e al braccio sinistro.
Gli equipaggi della Squadra Mobile e dell’Ufficio Prevenzione Generale, dopo aver prestato il primo soccorso e ottenuto dal ferito informazioni sul presunto aggressore, lo hanno affidato al personale sanitario del 118, mettendosi poi alla ricerca del presunto colpevole.

Dopo essere stati a casa della madre e poi nell'alloggio del presunto aggressore, senza trovarlo, gli agenti lo hanno rintracciato tramite l’utenza telefonica della compagna: poco dopo, l'uomo si è presentato spontaneamente in Questura, raccontando che la sua reazione era stata di difesa e mostrando due lesioni, rispettivamente all’altezza del collo e della tempia sinistra che, a suo dire, gli erano state procurate dalla vittima, in fase di colluttazione, mediante l’utilizzo di un oggetto acuminato, presumibilmente un cacciavite.

A quel punto gli agenti hanno ascoltato i testimoni e messo a confronto le varie versioni dell'accaduto: da una prima ricostruzione dei fatti emergeva che il marocchino poteva aver agito per difesa legittima; successivamente il personale ha proceduto al sequestro degli abiti degli uomini coinvolti e delle armi del delitto, e il Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica ha effettuato il sopralluogo e i rilievi fotografici.

Alla luce delle dichiarazioni emerse dai testimoni e dai primi accertamenti, l’uomo, di origine marocchina, è stato denunciato in stato di libertà per il reato di tentato omicidio, mentre il soggetto vercellese per il reato di lesioni aggravate.
Al momento non si conoscono le ragioni del diverbio dal quale è scaturita l’aggressione e dunque le indagini della squadra Mobile procedono.

redaz

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