Notizie dal Piemonte - 02 luglio 2020, 18:14

Università: stop alle borse di studio ai ragazzi violenti

Novità importanti nel nuovo bando Edisu

Università: stop alle borse di studio ai ragazzi violenti

Un provvedimento di portata quasi «storica», che pone un importante principio di meritocrazia e di legalità all’interno degli Atenei piemontesi. Da quest’anno, chi si rende protagonista di gravi comportamenti, tali da essere sanzionati con provvedimenti disciplinari degli atenei superiori all’ammonizione, rischia di perdere i benefici delle borse di studio erogate dalla Regione.

Con l'approvazione del Bando Edisu 2020-2021, avvenuta giovedì pomeriggio, la Regione Piemonte garantisce con grande determinazione il diritto allo studio universitario anche in questo complicatissimo periodo storico. L’Ente continuerà a garantire borse di studio, servizio abitativo, ristorazione e tutte le altre provvidenze sono sostenute come ogni anno dal trasferimento regionale. "Ma - si legge in una nota della Regione - rispetto agli anni scorsi, è stata inserita questa novità, finalizzata a ribadire un concetto di meritocrazia che passa anche dal senso civico: è ufficiale la possibilità di revocare le borse di studio a chi si rende protagonista di gravi comportamenti, tali da essere sanzionati con provvedimenti disciplinari degli atenei superiori all’ammonizione".

Un provvedimento fortemente voluto dall’assessore regionale al Diritto allo Studio universitario, Elena Chiorino e del presidente dell’Edisu, Alessandro Sciretti, che fin dal primo giorno avevano giudicato inaccettabili gli episodi di violenza all’interno delle università piemontesi avvenuti nei mesi scorsi. 

"Si tratta di un passo molto importante - spiega Chiorino - perché afferma un principio fondamentale, ovvero il rispetto della legalità all’interno dell’Ateneo, della meritocrazia e delle più basilari regole del vivere civile. L’Università è certamente un luogo di confronto, ma non può essere considerata una zona franca in cui chiunque può fare ciò che vuole, anche arrivando al punto di distruggere e devastare spazi pagati con le tasse dei piemontesi".

Della stessa opinione anche Scirettio: "Sono molto soddisfatto dell'approvazione di questo bando - conclude - che mette insieme la necessità di supportare gli studenti capaci e meritevoli nell'era post-Covid e la volontà di affermare un valore fondamentale: il rispetto delle regole è parte integrante dei requisiti di merito".

redaz

Ti potrebbero interessare anche:

SU