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Arte e Cultura | 02 luglio 2020, 17:40

Italia Germania del 1970 e Vercelli

C'era Ferrante in quella squadra - Un libro di Maurizio Crosetti

Il libro di Crosetti

Il libro di Crosetti

Il Covit-19 rispetto allo sport (e al calcio in particolare) travolge ogni regola: in Italia si fermano i campionati di tutte le categorie per quattro mesi, salvo poi giocare adesso le restanti partite di serie A e B fino ai primi di agosto quasi tutti i giorni. Gli Europei vengono rinviati all'anno prossimo e forse per questo molte reti TV propongono i match delle passate edizioni, compresi i Mondiali, tra cui il memorabile Mexico 70 della “partita del secolo” Italia Germania, alla quale Maurizio Crosetti dedica un libro intero, dal titolo 4 a 3, uscito proprio in occasione dell'anniversario, 17 giugno 1970 allo stadio Azteca, per l’editore Harper Collins.

È un libro che forse, in un prossimo futuro, andrebbe consigliato agli studenti, a cui peraltro occorrerebbe mostrare, quale aperto storico, il filmato dei 10 minuti di genio e follia durante i supplementari di questa partita (finita 1 a 1 al novantesimo), con i repentini cambiamenti di fronte e di gol, per ricontava loro non sono un classico dello sport ma anche un evento umano con un proprio insegnamento, consistente nella regola proverbiale che “la miglior difesa è l’attacco” anche quando tutto sembra irrimediabilmente perduto. Il libro di Crosetti non si può né riassumere né raccontare, bensì proporlo, come egli fa con se stesso, quale gioco di una memoria collettiva e condivisa.

E visto che siamo a Vercelli esistono legami più o meno diretti fra la città e questa Italia Germania 4-3: soprattutto il libero  Ugo Ferrante che in Messico farà la riserva per la decisione del c.t.

Valcareggi schiera la stessa formazione in tutte le gare, a rischio e pericolo, a causa dei mancanti cambiamenti, di perdere brutalmente la finalissima come in effetti avverrà. Senza toccare palla, se non in allenamento, Ferrante dunque in quell’estate 1970  tornerà da Mexico 70 quale panchinaro vice-campione del mondo e con la valigia zeppa di maglie delle altre squadre, esaudendo la richiesta dell’amico Pinot Crova.

Guido Michelone

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