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Cronaca | 30 giugno 2020, 09:00

Esposto al Prefetto: "Controlli e multe per fermare vandalismo e schiamazzi"

Incontro tra i cittadini (non solo del centro storico): "A Santhià le sanzioni sono arrivate, perché a Vercelli non si fa lo stesso?"

Esposto al Prefetto: "Controlli e multe per fermare vandalismo e schiamazzi"

Un esposto al Prefetto per raccontare disagi, notti insonni e atti vandalici subiti. Ma soprattutto per chiedere che i controlli delle forze dell'ordine vengano effettuati anche dopo la chiusura dei locali: perché è allora, a tarda notte, che vie e piazzette del centro diventano teatro di concerti sguaiati, improvvisate partite di calcio, dispetti e atti vandalici.

Sono i primi obiettivi che si è dato il gruppo di cittadini che, lunedì sera, si è incontrato per dire basta alla situazione di disagio che caratterizza i fine settimana cittadini. Sulla bocca di tutti c'è la notizia delle sei multe da 400 euro ciascuna che, poche ore prima, i carabinieri di Santhià hanno comminato a sei ragazzi che, in violazione alle norme anti Covid, creavano assembramento in un parco cittadino.

"E' quella la strada da seguire - commentano i partecipanti alla serata -: se l'hanno fatto a Santhià, perché non possono farlo a Vercelli? Le norme anti Covid sono in vigore anche qui. Multe di quell'importo rappresentano un deterrente per tutti e magari spingerebbero anche i genitori a farsi qualche domanda su cosa facciano in giro i loro figli fino alle 4. o alle 5 di notte".

Ma proprio il tema dei controlli è quello più difficile da affrontare: la Polizia locale, oltre una certa ora, non opera; e le altre forze dell'ordine devono comunque garantire la propria presenza anche in altre zone della città.

Ciascuno dei partecipanti - si tratta per lo più di residenti o commercianti delle vie Verdi, Morosone, Santa Ugolina, Foà, Feliciano di Gattinara, via dei Mercati, vicolo di Santa Caterina e nella zona di piazza D'Azeglio e via Gioberti - ha un elenco di episodi da raccontare, tutti molto simili tra loro. Urla fino a notte fonda, danni a vasi e arredo urbano, rifiuti abbandonati sulle porte delle abitazioni, vomito e altri "ricordini" da pulire. Ma c'è anche qualche residente della zona di Porta Torino, in particolare di via Scalise, dove in passato si sono registrati anche episodi di violenza. 

L'obiettivo è di raccogliere in pochi giorni un congruo numero di firme da consegnare al Prefetto con la richiesta di dedicare al tema una riunione operativa del Comitato per l'Ordine e la sicurezza. Alcuni dei residenti sono già stati anche a colloquio con il sindaco Andrea Corsaro, ma chiederanno di essere ricevuti nuovamente per presentare alcune proposte che, secondo loro, aiuterebbero a porre un freno alla situazione. Il gruppo di cittadini si è lasciato con l'impegno a mantenere alta l'attenzione sulla situazione: "Non possiamo pensare di gettare la spugna e lasciare che il centro storico venga ridotto a una latrina".

redaz

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