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Economia | 12 luglio 2019, 10:00

La pandemia si è abbattuta anche sulla pubblicità, campagne annullate in segno di rispetto

L'epidemia di Covid-19 ha costretto molte aziende ad annullare o rinviare le campagne pubblicitarie mettendole in sofferenza.

La pandemia si è abbattuta anche sulla pubblicità, campagne annullate in segno di rispetto

L'epidemia di Covid-19 ha costretto molte aziende ad annullare o rinviare le campagne pubblicitarie mettendole in sofferenza. Questa scelta, in alcuni casi, è stata dettata da un senso di rispetto per non apparire insensibili all'emergenza sanitaria. Nonostante il pericolo reale di andare incontro ad una crisi economica senza precedenti, i settori che più hanno subito una battuta di arresto volontaria o involontaria sono stati quelli degli operatori culturali: cinema, teatri, musei. Il cinema soprattutto è il comparto che ha pagato più di tutti. Il lockdown ha bloccato tutto inficiando in particolar modo sulla pubblicità, fondamentale per i ricavi delle aziende.

Anche Google e Facebook hanno fermato alcune attività pubblicitarie e i danni rischiano di diventare ingenti per tutti. Anche in ambito sportivo, sono stati rinviati molti eventi, così come la possibilità di sfruttare la loro visibilità. Rinviati gli Europei di calcio e anche le Olimpiadi, le aziende non possono più contare sulle sponsorizzazioni sulle quali facevano conto. La speranza è quella di uscire dalla crisi più velocemente di quanto ci siamo entrati. Al momento le perdite non sono quantificabili, è ancora troppo presto per misurare gli effetti dello stop nel lungo periodo. Molto dipende da quando si potrà rientrare definitivamente alla normalità. Le campagne pubblicitarie ritirate a causa della pandemia hanno determinato un crollo finanziario molto importante per molte aziende e si auspica che la pubblicità possa tornare ad invigorire le fondamenta del tessuto commerciale quanto prima. In questo contesto, la sopravvivenza è stata garantita soltanto a chi si è occupato di beni di prima necessità, come gli alimentari, e chi ha commercializzato prodotti per l’igiene personale.

Però anche per il settore gamling ed in particolar modo quello riferito ai casinò online non ha subìto battute di arresto o grossi cambiamenti e i giocatori hanno potuto rimanere aggiornati sui nuovi giochi. Nel momento in cui dovesse ripartire la domanda, l’offerta da parte di molte aziende è pronta. In questo difficile contesto si è assistito ad azioni mirate da parte di molte aziende per arginare i danni: c’è chi ha deciso addirittura di sospendere del tutto comunicazioni di tipo pubblicitario, chi ha provveduto a modificarle, chi invece ha mantenuto la linea seguita già in precedenza. Ovviamente, non c’è una soluzione a tutto in assoluto e la sola regola da seguire è quella di restare sempre coerenti con le proprie strategie commerciali in attesa di tempi migliori e soprattutto rispettando la situazione attuale.

Richy Garino

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