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Attualità | 29 giugno 2020, 16:29

Treni, il Piemonte vuole eliminare il distanziamento

L'assessore ai Trasporti, Marco Gabusi: "Attendiamo il parere della task force poi siamo pronti a firmare l'ordinanza"

Treni, il Piemonte vuole eliminare il distanziamento

Il Piemonte intende procedere all'eliminazione del vincolo del distanziamento a bordo dei treni (fermo restando però l'obbligo di indossare la mascherina). Sul tema, già nei giorni scorsi, era stato chiesto un intervento da parte del Governo che, tuttavia, per ora non ha dato risposte in merito. E, a questo punto, il Piemonte pare intenzionato a procedere in modo autonomo.

In una nota firmata dall'assessore  regionale ai Trasporti Marco Gabusi, si legge infatti: «Abbiamo chiesto da settimane al governo di intervenire sull’eliminazione del distanziamento fisico a bordo dei treni in modo da tornare a un’offerta di posti completa ed evitare i sovraffollamenti che si stanno verificando da quando sono stati aperti i confini regionali. Da Roma non abbiamo ricevuto risposta. Perciò abbiamo deciso di procedere in autonomia. Siamo in attesa del parere del Comitato tecnico scientifico piemontese e della task force guidata dal professor Fazio per procedere con l’ordinanza che il Presidente Cirio vuole firmare al più presto. Questo ci consentirebbe di poter utilizzare tutti i posti a disposizione sui mezzi abolendo il distanziamento fisico e mantenendo il solo obbligo della mascherina. I dati sanitari del Piemonte sono buoni, per cui ci auguriamo di ricevere a breve il parere positivo e di ripristinare in pochi giorni tutti i posti disponibili sui mezzi».

Ovviamente, per quanto riguarda i treni che collegano regioni confinanti occorrerà trovare un accordo tra i governatori per evitare disparità di comportamenti.

«Il ricorso a misure regionali senza coordinamento nazionale è la prova concreta di come certe norme debbano avere una loro omogeneità che vada al di sopra delle differenze tra regioni e tra province - conclude Gabusi -. È anche dimostrazione dell’assenza del governo su temi che sollecitiamo ormai da troppo tempo: le Regioni sono state lasciate sole e si sono dovute arrangiare creando, loro malgrado, situazioni di disparità come quella dei treni che possono partire pieni dalla Liguria, ma non dal Piemonte o dalla Lombardia. Sulla questione i Presidenti del Piemonte e della Liguria si sono confrontati in queste ore per superare l’impasse che crea differenziazioni che non dovrebbero esserci tra regioni confinanti».

redaz

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