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Attualità | 25 giugno 2020, 16:53

Prenotazione degli esani: al Cup code sotto il sole per le urgenze. E proteste di chi telefona: le agende sono ancora chiuse

Proteste per la difficile fase 3 della sanità post Covid: "Nel pubblico niente visite ordinarie, nel privato sì ma a pagamento"

Prenotazione degli esani: al Cup code sotto il sole per le urgenze. E proteste di chi telefona: le agende sono ancora chiuse

Problemi che si sommano a problemi. Da giorni la situazione del Cup - non solo del locale fisico di corso Abbiate, ma anche del servizio in senso lato - è al centro delle lamentele da parte degli utenti.

Al problema delle code - che ci sono sempre state ma che in questi giorni sono particolarmente evidenti visto che sono stati posti limiti di accesso all'ufficio e che dunque le persone sono costrette a far la fila in strada - si aggiungono gli strascichi legati all'emergenza Covid. Nei mesi scorsi, infatti, tutte le prestazioni sanitarie non urgenti erano state bloccate: visite, esami, accertamenti di ogni genere sono saltati e, oggi, sono da riprenotare. Con una serie di problemi: innanzi tutto, al momento, possono essere prenotate le prestazioni con codice U (urgente) o B (breve). E la prenotazione dev'essere fatta fisicamente al Cup e non attraverso il nuovo numero telefonico unico regionale entrato in funzione da pochi giorni. Tuttavia fare la coda in strada, in questi giorni, rappresenta un disagio non di poco conto: restare mezz'ora, un'ora o anche più, in piedi, sotto il sole, con 30 gradi non è il massimo per nessuno e soprattutto non lo è per qualche anziano che deve prenotare una visita urgente.

L'altro tema è quello che riguarda gli esami "ordinari": l'Asl, nei giorni scorsi, ha spiegato che, fino al termine dell'emergenza, i servizi verrano riattivati progressivamente e che le visite saltate nei mesi scorsi dovranno essere riprenotate. E su questo tema piovono segnalazioni e proteste: chi si è rivolto al call-center 800.000.500, in molti casi si è sentito dire che le agende non sono ancora aperte o non sono ancora state caricate. "Ma la sanità privata - fanno notare molti cittadini - si è invece già rimessa al lavoro e tutti gli esami possono essere prenotati a pagamento. Una situazione paradossale".

redaz

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