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Politica | 23 giugno 2020, 16:29

Rossi: "Gioco d'azzardo: la Lega abbandona i sindaci per la lobby delle slot"

In Regione la proposta di abolire distanza dai luoghi sensibili e orario massimo giornaliero di accensione delle macchinette

Rossi: "Gioco d'azzardo: la Lega abbandona i sindaci per la lobby delle slot"

Riceviamo e pubblichiamo.

Il centrodestra getta la maschera sul gioco d’azzardo patologico: non solo, nonostante gli annunci del presidente Cirio, non è ancora stato ritirato l’emendamento con cui si vorrebbe rimuovere il distanziometro per gli apparecchi da gioco dai luoghi sensibili; ma la Lega ha anche presentato un’ulteriore proposta di legge, la numero 99 del 22 giugno a prima firma Leone, con la quale si abolirebbe anche la possibilità, per i Sindaci, di limitare gli orari di apertura. 

Ci hanno raccontato per mesi che condividevano la legge nei suoi diversi aspetti, ad eccezione del distanziometro, ma in realtà si appiattiscono sulle proposte dei gestori di slot. La scelta di eliminare la limitazione degli orari è grave, perché dove è stata applicata ha prodotto ottimi risultati e perché si tratta di una scelta contro i primi cittadini, in quanto toglie loro la protezione normativa e li espone a rispondere delle richieste di danni legate ai ricorsi degli esercenti, così come avveniva in passato.

Si abbandonano i nostri sindaci per degli interessi di parte.

Con la nuova legge verrebbe totalmente abrogata la 9/2016, perché a quanto pare non è sufficiente modificarla, ma occorre cancellare il segno della buona politica che ha osato contemperare gli interessi dell’industria del gioco con il bisogno di salute dei cittadini.

Domenico Rossi, consigliere regionale Pd

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