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Cronaca | 23 giugno 2020, 19:25

Guardia di Finanza ed emergenza Covid: sequestrate 900mila mascherine irregolari e Dpi messi in vendita con aumenti del 300%

Bilancio del lavoro nei primi mesi dell'anno 2020

L'arrivo del Prefetto Garsia alla Caserma Casalino

L'arrivo del Prefetto Garsia alla Caserma Casalino

Oltre 4000 (4.011 per la precisione) controlli da marzo a giugno; 105 soggetti sanzionati per violazione alle norme dei vari Dpcm, 8 denunce per frode con sequestro di 920mila mascherine "contraffatte" e quasi altrettanti Dpi sequestrati a un soggetto (denunciato) che li aveva messi in commercio con un ricarico del 300%.

C'è stato molto, moltissimo da lavorare, per la Guardia di Finanza di Vercelli nei mesi dell'emergenza Covid. In occasione dell'annuale festa del corpo, celebrata con una cerimonia a porte chiuse alla sola presenza del Prefetto Francesco Garsia, il colonnello Fabrizio Nicoletti, comandante provinciale, ha reso noti i principali risultati delle attività di indagine e dei controlli svolti nel corso dell'anno. A partire, appunto, dagli ultimi mesi di emergenza durante i quali i finanzieri hanno rivolto la propria azione contro gli illeciti economico-finanziari che, nel particolare momento che sta vivendo il Paese, destano maggiore preoccupazione: usura, riciclaggio, truffe e frodi in danno della popolazione, anche on line, pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche, reati contro la Pubblica Amministrazione, frodi nelle pubbliche forniture e, più in generale, violazioni al Codice degli appalti.

Circa 4011 i controlli svolti dalla Guardia di Finanza di Vercelli a partire dallo scorso mese di marzo per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia da COVID-19: quasi 105 i soggetti, a vario titolo, sanzionati per violazioni commesse nel periodo dell’emergenza. Sono state inoltre eseguite 149 ispezioni nelle aziende al fine di verificare l’adozione dei provvedimenti prefettizi, circa la sospensione totale o parziale delle attività previste dal Dpcm del 22 marzo 2020 e successivi.

Con riguardo al contrasto all’infiltrazione della Criminalità Organizzata nel tessuto economico del Paese - che purtroppo non si è fermata a causa del Coronavirus - nei primi cinque mesi del 2020 sono stati svolti accertamenti patrimoniali nei confronti di 19 soggetti, con beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie, di valore pari a oltre 927.000 euro, proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro. In collaborazione istituzionale con le Autorità Prefettizie, fulcro del sistema di prevenzione antimafia in ambito provinciale, sono stati eseguiti 274 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferite alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Sul fronte della tutela del mercato dei capitali, nel medesimo arco temporale, le attività sono state svolte, in linea con l’evoluzione del contesto esterno, riservando prioritaria attenzione alle condotte più marcatamente illegali e fraudolente.  
La crisi sanitaria connessa al Covid-19 vede la Guardia di Finanza fortemente impegnata, inoltre, nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di dispositivi di protezione individuale e beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine.

Nei primi mesi del 2020, per i reati di contraffazione e frode in commercio nonché per violazioni alle norme in tema di sicurezza prodotti, sono stati denunciati 8 soggetti per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, constatate sanzioni amministrative e sottoposti a sequestro circa 920.000 mascherine, per un controvalore pari a 559milione di euro.
Sono state sviluppate, inoltre, attività a contrasto di pratiche anticoncorrenziali e di manovre speculative commesse approfittando dell’aumento della richiesta di taluni beni. In questo ambito, sono stati approfonditi elementi sintomatici di condotte distorsive della corretta dinamica di formazione dei prezzi, con indagini finalizzate a risalire sistematicamente la filiera commerciale, fino alle strutture e ai soggetti del processo produttivo/distributivo dai quali hanno tratto origine le speculazioni.  
In tale ambito, è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria un soggetto per il reato di manovre speculative su merci e sono state sequestrate oltre 910.404 Dpi, alcuni dei quali commercializzati al pubblico con ricarichi sino al 300% rispetto al prezzo di acquisto.

Nel complesso, durante l’emergenza epidemiologia da Covid-19, la Guardia di Finanza di Vercelli, unitamente alle altre Forze di Polizia, ha assicurato l’attuazione delle misure di contenimento del contagio, attraverso l’impiego giornaliero nella provincia di almeno 8 militari.

redaz

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