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Cronaca | 15 giugno 2020, 12:38

Deturpato il monumento a Janusz Korczak. Appello ai vandali. "Rimediate"

La lettera della presidente dell'associazione, Mirella Carpanese: "Se sapeste chi è stato questo grande educatore, vi vergognereste delle vostre azioni"

Deturpato il monumento a Janusz Korczak. Appello ai vandali. "Rimediate"

Nei giorni in cui tanto si dibatte sulla furia iconoclasta che sta interessando tanti monumenti, l’Associazione Janusz Korczak segnala un fatto vergognoso avvenuto nei confronti del monumento che adorna il parco fluviale cittadino “Lungo Sesia Janusz Korczak”.

"Il monumento, dedicato al grande educatore-eroe Janusz Korczak, è stato deturpato, purtroppo, da qualche individuo che ha voluto divertirsi a scrivere frasi insensate che ne rivelano l’inciviltà, l’indifferenza e una grande ignoranza nei confronti di un monumento dall’alto valore simbolico dedicato ai bambini e situato, inoltre, in un luogo deputato ai loro momenti di gioia, di festa e per le loro attività formative - scrive in una nota la presidente dell'associazione, Mirella Carpanese -. L’Associazione, nell’esprimere la propria indignazione e costernazione nel constatare come gli atti vandalici non risparmino, purtroppo, nulla e nessuno, vorrebbe poter rivolgere un appello ai vandali".

La richiesta è di ripensare a quanto hanno fatto, magari studiando anche la storia di Korczak e porre rimedio all'atto vandalico.

"Ritornate al monumento che avete sfregiato e leggete con attenzione la dedica su di esso inscritta, dedicata ai bambini, che recita: A “Janusz Korczak” Educatore – I bambini di Vercelli a nome dei Bambini d’Italia. Vercelli 31-5-1992.

Ritornate al monumento che avete sfregiato e cancellate quanto avete scritto.

A voi forse non importerà nulla, ma dovreste provare vergogna per il gesto compiuto se conosceste chi è stato Janusz Korczak. Dovete sapere che Janusz Korczak, dottore pediatra, è stato soprattutto un grande educatore.
Egli concepì e diresse un orfanotrofio all’avanguardia a Varsavia, un orfanotrofio dove le bambine, i bambini, i ragazzi e le ragazze che gli venivano affidati potevano condurre un’esistenza familiare, confortevole, dignitosa e molto creativa.
Quando Varsavia venne invasa dai nazisti, egli cercò di proteggere e di difendere i suoi bambini dalla loro crudeltà e persecuzione e, nel terribile momento in cui i nazisti stabilirono la deportazione dei 220 bambini del suo orfanotrofio nel campo di sterminio di Treblinka, ne volle seguire la sorte nonostante gli fosse stata offerta la salvezza.
Signori vandali, lo sfregio a quel monumento è uno sfregio che avete fatto innanzitutto a voi stessi in quanto esseri umani!

Signori! Accogliete l’esortazione dell’Associazione Janusz Korczak:
Ritornate al monumento e cancellate la scritta! Ne trarremo tutti un grande beneficio voi stessi, prima di tutto, le bambine, i bambini e la Comunità tutta!"

redaz

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