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Attualità | 15 giugno 2020, 12:00

Case di riposo, visite ancora vietate: per gli anziani il lockdown continua

Da tre mesi niente incontri con i parenti e intanto si attendono i protocolli sanitari per dare il via ai nuovi ingressi

Case di riposo, visite ancora vietate: per gli anziani il lockdown continua

Il lockdown continua per le case di riposo: anche nell'ultima ordinanza del presidente della Regione, in vigore da domenica 14 giugno, non sono previste aperture alle visite da parte dei parenti e, meno che mai, possibilità di uscita da parte dei ricoverati (se non per prestazioni sanitarie indifferibili).

Dopo 3 mesi di totale chiusura - che purtroppo in alcuni casi non è nemmeno servita a preservare la salute degli anziani - la giunta regionale conferma, per le case di riposo e le residenze che accolgono persone disabili, una linea in linea di massima cautela.

"Le visite dei familiari – si legge nell'ordinanza di Cirdio - sono limitate ai casi previsti dalle direzioni sanitarie delle strutture, adottando le misure di prevenzione e sicurezza previste dal decreto". E, delegando la decisione alle singole strutture, è ancora più probabile che le case di riposo resteranno inaccessibili a lungo.

Nessuna novità, al momento, anche per quanto riguarda i nuovi ingressi. La pandemia, purtroppo, ha lasciato vuoti molti posti letto nelle Rsa piemontesi e, senza nuovi ospiti, molte strutture rischiano il collasso economico, con conseguenti ricadute occupazioni molto gravi. La Regione, la scorsa settimana, aveva predisposto una bozza di linee guida inviata alle 730 Rsa piemontesi e le sette associazioni che rappresentano le case di riposo hanno fatto le loro osservazioni. Oggi, lunedì, dopo le proteste di Cgil, Cisl e Uil, è previsto anche un confronto con i lavoratori. L'adozione dei protocolli sanitari per consentire nuovi ingressi nelle strutture, slitta ancora.

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