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Sport | 06 giugno 2020, 20:30

A tutto Rices (anche in tempo di Covid)

Parlano Antonio Galdi, Christian Balocco ed Edoardo Pessano

Antonio Galdi, coach della prima squadra

Antonio Galdi, coach della prima squadra

La FIP (Federazione Italiana Pallacanestro) in data 7 aprile 2020, in piena emergenza Covid-19, aveva deciso di sospendere definitivamente ogni campionato di basket sul territorio italiano.

Giovanni Petrucci, presidente della FIP, aveva – tramite un comunicato – annunciato l’intenzione della pallacanestro: aderire all’azione anticipata del Rugby che aveva annunciato il termine anticipato della stagione 2019/2020.

La dirigenza, lo staff ed i giocatori del Club Rices Vercelli, squadra più prestigiosa della città, si sono conformati alla volontà dei vertici del basket italiano. La voglia di combattere ed affrontare tutti insieme la pandemia mondiale è stata però l’arma in più della società vercellese. Lo sport ha il proprio fondamento in due pilastri indiscutibili: la passione ed i valori che, sono nello stare insieme ed uniti, possono emergere.

A ragion veduta, i Rices hanno “sfruttato” l’emergenza per potersi costantemente allenare e stare insieme. Ed ecco l’idea: sfruttare internet e le piattaforme video per non perdere l’allenamento fatto nei precedenti mesi e continuare a vedersi, comodamente da casa propria.

A raccontare le nuove modalità di allenamento, online, è stato Antonio Galdi, coach della prima squadra e responsabile del settore giovanile: «Abbiamo fatto un gran lavoro, intenso, che fino al 4 maggio ha riscosso parecchio successo e partecipazione». Coach Galdi si è detto entusiasta dell’idea di fare un grande lavoro (fisico), online e social: tanto è vero che i Rices in piena pandemia hanno deciso di aprire un canale YouTube che «conta più di 200 iscritti». Sul canale YouTube e sulle proprie pagine Facebook ed Instagram si possono trovare innovativi appuntamenti fissi, quali “Rices raccontano” (online ogni domenica sera) e la “Rices Training Family”. Quest’ultima attività, svolta il sabato pomeriggio, si fonda sulla volontà di far provare alle famiglie dei ragazzi dei Rices (settore giovanile e non) le modalità di allenamento che i propri figli eseguono costantemente.

A raccontare l’attività è Christian Balocco, preparatore atletico dei Rices: «E' un’esperienza divertente, ci troviamo online per circa novanta minuti e proviamo a far fare ai genitori gli stessi allenamenti che fanno i figli». Ogni lavoro è stato fatto a corpo libero e si adattava, più o meno, alle possibilità di tutti i partecipanti.


Il Covid-19 non è stato ancora sconfitto, ma la voglia di tornare alla normalità e a palleggiare nuovamente con la palla a spicchi è altissima. La FIP ha dato direttive precise: si può tornare ad allenarsi individualmente in piccoli gruppi, distanziati, evitando qualsiasi tipo di contatto. Le regole per la prossima stagione non sono ancora precise, il giocare a porte chiuse è una possibilità. Anche se, Coach Galdi, auspica ad un ritorno a porte aperte in quanto «giocare davanti ad i nostri tifosi ci dà una carica in più». In chiusura Edoardo Pessano, coach dell’Under 16 e 18 dei Rices, confermato quanto detto in precedenza: «mi manca lavorare dal vivo con i ragazzi, ma l’online ha avuto un impatto molto positivo. All’inizio ero scettico, ma dopo poco ho visto grande partecipazione durante i tre allenamenti settimanali e sono davvero soddisfatto».

Alessandro Borasio

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