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Cronaca | 06 giugno 2020, 10:05

Furti e truffe in calo. Premiato il lavoro di prevenzione svolto al fianco dei cittadini

Carabinieri: bilancio positivo per un anno insolito. E durante il lockdown anche i reati sono crollati

Furti e truffe in calo. Premiato il lavoro di prevenzione svolto al fianco dei cittadini

Tra giugno 2019 e il febbraio scorso (quando è scoppiata la pandemia e il lockdown ha cambiato le abitudini di vita... anche del crimine) l'osservatorio territoriale costituito dall'Arma dei Carabinieri - presente in modo capillare nei centri grandi e piccoli della provincia - ha registrato un netto calo  dei delitti consumati che si riducono di un 21% passando ai 3.159 (giu2018 - feb2019) ai 2.495 (giu2019 - feb2020).
Un calo che interessato anche i reati a maggiore impatto: primo tra tutti i furti (che passano dai 1.032 del periodo giu2018/feb2019 agli 859 del periodo giu2019/feb2020 con un calo pari al 17%). Più nel dettaglio fanno registrare un calo deciso i furti in abitazione (-22% nel periodo giu2019 - feb2020 che sale addirittura a un -28.3 se considerato l’intero anno); un calo deciso fanno registrare i furti di auto/motoveicoli (-23% nel periodo giu2019 - feb2020, non registrandosi alcun caso evidentemente nel periodo di isolamento covid) e i furti in esercizi commerciali (-6% nel periodo giu2019 - feb2020 e -16.4% se considerato l’intero anno).
Anche le truffe dopo l’aumento costante degli anni passati, per la prima volta calano di un buon 10%, passando dalle 300 del periodo giu2018/feb2019 alle 271 del periodo giu2019/feb2020). Un risultato che, oltre a rendere più sicura la vita di tante persone, soprattutto anziane, premia l'Arma, il mondo della scuola e delle istituzioni per il grande sforzo congiunto fatto in termini di prevenzione e informazione attraverso molti interessanti progetti.

Sono questi alcuni dei dati rilevanti emersi al termine della Festa annuale dell'Arma dei Carabinieri, celebrata venerdì, a porte chiuse, all'interno della sede del Comando provinciale di via Salvatore Vinci. Il Prefetto Francesco Garsia e il colonnello Andrea Ronchey, comandante provinciale hanno deposto una corona d'alloro al monumento ai Caduti di Nassiriya testimoniando, con la sobrietà della giornata, l'eccezionalità del momento storico vissuto.

Discorso a parte merita la 1^ fase dell’emergenza Covid. Evidentemente le misure di contenimento del contagio hanno agito anche nei confronti di alcune categorie criminali. In calo del 48.5% complessivo i reati che passano dagli 874 del periodo mar2019/mag2019 ai 450 del periodo mar2019/mag2019. Crollano, comprensibilmente, i furti, che fanno registrare un calo del 69.3%, e con essi tutti i principali reati di tipo predatorio; calano, anche i reati normalmente collegati alla quotidianità della vita (lesioni, percosse, minacce) che si riducono del 48.4%; calano  le truffe (-20.8%), rimanendo aperta la strada delle truffe informatiche che tuttavia, pur incidendo sul territorio sotto il profilo delle vittime, non rappresentano indicatori significativi di criminalità, considerato il fatto che gli autori sono estranei al tessuto locale e, sovente, addirittura ai confini nazionali.
Il contrasto al crimine ha confermato un andamento estremamente positivo: aumentano ulteriormente (seppure di un 2.5%) i reati scoperti, 1.314 in tutto nel periodo giu2019 - mag2020. Aumenta del 14.4% il numero delle persone deferite all’Autorità Giudiziaria, che passano dalle 1745 alle 1997 (con il numero di arresti, 107 in tutto, in leggero calo rispetto al periodo precedente a seguito del minor numero di reati perseguiti in flagranza nel periodo di isolamento sociale).

Durante il lockdown, ovviamente, l'impegno dell'Arma è stato quello di garantire una presenza continua e tangibile a presidio del territorio: non tanto per svolgere un'opera di mera repressione delle violazioni ai DPCM, quanto per sensibilizzare e informare i cittadini sulle normative e assicurare l’assistenza a persone bisognose affiancando di volta in volta altri organismi di protezione, recapitando la spesa alle persone anziane, particolarmente vulnerabili al virus, esercitando una vigilanza rassicurante sulla consegna delle pensioni (che si è trasformata anche in una occasione per allertare la popolazione sulle nuove truffe ideate per profittare della particolare e grave congiuntura), recapitando pacchi alimentari alle famiglie in situazione di difficoltà, o più semplicemente parlando (anche semplicemente al telefono per evitare rischi inutili per la salute) con persone sole che cercavano nell’Arma l’ultima possibilità di un contatto umano per fare fronte ad un nemico, una malattia, che di umano ha lasciato poco.

Un impegno al quale il Comune di Vercelli ha voluto rendere omaggio, illuminando, in serata, la Torre dell'Angelo con i colori dell'Arma, in segno di vicinanza e ringraziamento. 

Infine, anche in quest'occasione speciale, sono stati ricordati i militari che si sono distinti per meriti di servizio: Lgt CROLLA GIANOLIO Piero, Mar. Magg. DE PIETRO Tommaso, App. Sc. Q.S. SALI Ermes e App. Sc. Q.S. FANCELLO Ignazio Nicola (Borgosesia); App.Sc.Q.S. Pasquale AVVENTUROSO e App. Sc. Diego DI MAIO (Cigliano); Lgt.C.S. Pierluigi ZARA, Mar. Gianni D’ANGELO, Mar. Ca. Gino MONTINARO, Mar. Ord. Giuseppe MIANO e App. Sc. Q.S. Luciano PICANO (San Germano); Lgt.C.S. MIGLIACCIO Nicola, Mar. FARNETI Corrado e App. Sc. GIANNUZZI Vincenzo (Gattinara): Mar. Magg. Stefano MACCHIA, Mar. Ord. Gesualdo MARRAPODI, Car. Sc. Manuel INNOCENTI e Car. Giacomo VODOLA (Crescentino); S. Ten. Luigi DE BERARDINIS, Mar. Ca. Luca SANTILLO, Mar. Ca. Gino MONTINARO, Mar. Ord. Giuseppe MIANO e App. Sc. Q.S. Luciano PICANO (Vercelli); V. Brig. Gianvito SAVALLA e APP. SC. Q.S. Mauro BEZZON.

redaz

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