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Santhiatese | 30 maggio 2020, 09:57

Santhià riapre i parchi gioco, con l'aiuto di chi percepisce il reddito di cittadinanza

Un "Progetto di pubblica utilità" coinvolge due persone che ogni giorno disinfetteranno scivoli, altalene e giostrine

Gli operatori al lavoro in una delle aree verdi

Gli operatori al lavoro in una delle aree verdi

Dando il via a un Progetto di pubblica utilità che coinvolge due cittadini percettori del reddito di cittadinanza, il Comune di Santhià riapre i giardini pubblici della città e le aree gioco per bambini in sicurezza.

"Il nuovo decreto - spiega il sindaco, Angelo Cappuccio, illustrando ai concittadini l'iniziativa - prevede che i giochi e le strutture utilizzate vengano sanificate e disinfettate quotidianamente: noi abbiamo dato l'incarico a un'azienda per la sanificazione settimanale certificata. Inoltre, quotidianamente, due operatori del Comune di Santhià si adoperano per disinfettare tutte le parti con cui i bambini e i ragazzi vengono a contatto durante il gioco e la permanenza negli spazi pubblici".

Le due persone che svolgeranno quest'incarico sono cittadini che percepiscono il reddito di cittadinanza, coinvolti tramite un Progetto di pubblica utilità, utilizzando una possibilità prevista dallo scorso gennaio per l'impiego delle persone destinatarie di questa forma di sostegno pubblico. "Il loro lavoro, la loro disponibilità sono ripagati dal reddito che lo Stato fornisce", spiega ancora il sindaco. 

C️osì, mentre si fa un altro passo verso la normalità, Cappuccio ricorda che è importante continuare ad osservare la regola principale, cioè quella del distanziamento sociale e del divieto di assembramento durante la permanenza nei parchi e giardini pubblici della città e che, fino al 2 giugno, è in vigore l'ordinanza regionale che impone l'uso della mascherina anche negli spazi aperti. "Il rispetto delle regole è fondamentale per continuare a usufruire di tali strutture pubbliche", conclude il sindaco. 

redaz

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