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Attualità | 19 maggio 2020, 19:27

Borse di studio per l'Università: un grande progetto che parte grazie a Carlo Olmo

Con un versamento di 60mila euro, il benefattore vercellese sostiene l'iniziativa dell'Ateneo e dell'associazione Alumni

Borse di studio per l'Università: un grande progetto che parte grazie a Carlo Olmo

Un grande progetto di raccolta fondi per istituire borse di studio e aiuti per i ragazzi che non possono affrontare il percorso di studi. Primo sostenitore è Carlo Olmo che, con una donazione di 60mila euro destinata a chi intende frequentare i corsi per le professioni sanitarie, dà un impulso fondamentale al progetto.

L'iniziativa è stata presentata in videoconferenza nel pomeriggio di martedì: dopo l'impegno portato avanti nei momenti dell'emergenza (Olmo fornendo di tutto e di più a privati, associazioni, medici, forze dell'ordine, ospedali; UPO Alumni ha lanciato una raccolta fondi a favore degli ospedali di Alessandria, Novara e Vercelli e l’Università impegnandosi nella produzione dei reagenti per i tamponi, nella ricerca di terapie efficaci, nella certificazione dei DPI, e avviando 46 progetti di ricerca per avviare la fase di ripresa), la nuova fase di lavoro si sta caratterizzando sulla gestione del quotidiano: dagli aiuti alle famiglie bisognose al sostegno a chi, dopo la pandemia, si trova in difficoltà economiche. 

Per l’anno accademico che partirà a ottobre l'Università ha già deciso di non programmare aumenti e di proseguire nella politica delle rateizzazioni, ma non è possibile prevedere l’effetto che il Coronavirus provocherà nelle decisioni di spesa delle famiglie.

«È un momento di grande responsabilità per tutti - ha affermato il rettore Gian Carlo Avanzi -. C’è il rischio di cancellare un’intera generazione di laureati, di professionisti, di dirigenti e di ricercatori perché potrebbe esser loro negato, a causa delle ristrettezze economiche, il diritto allo studio e il diritto a sognare. Siamo obbligati a investire sul futuro più che in ogni altro periodo di difficoltà. È necessario creare forme di autodifesa contro il rischio di rinuncia allo studio, che vadano oltre i meccanismi burocratici degli organismi esistenti. C’è bisogno di credere nell’istruzione, nella ricerca e occorre garantire lo sviluppo del Paese con la creazione di persone preparate e competenti».

L’invito è stato subito raccolto dall’associazione dei laureati, UPO Alumni, presieduta da Francesca Boccafoschi. «È il momento di restituire. Noi laureati abbiamo ricevuto tanto dalla nostra Università, dalle famiglie, dal contesto istituzionale che ci ha permesso di laurearci e di intraprendere professioni qualificate. Lanciamo oggi una grande raccolta di fondi che dia respiro agli studenti che non possono permettersi di continuare o di iniziare un percorso universitario. I progetti convergeranno nella creazione di borse di studio per gli studenti iscritti e potenziali, meritevoli di essere aiutati. Chiediamo a tutti di contribuire: i nostri laureati in prima fila, ma anche le loro famiglie, i professori, chiunque ritenga che sia indispensabile dare ai giovani la possibilità di un futuro migliore».

I grandi progetti hanno bisogno di una pietra angolare da cui partire: questa pietra angolare è il benefattore vercellese  Carlo Olmo, che si è subito messo in contatto con il Rettore e la presidentessa dell’Associazione per garantire la sua convinta adesione. Uomo di fatti, Carlo Olmo ha effettuato un bonifico di 60 mila euro per avviare il progetto.

«Mai come in questo periodo vedo che da un buon progetto ne nasce immediatamente un altro - spiega Olmo - le emozioni non finiscono mai, anzi, si rigenerano di linfa nuova e toccante nella profondità dei cuori. Come privato cittadino ed ex studente universitario sento forte il senso di appartenenza e l’esigenza di consentire a tutti le stesse opportunità. Gli studenti di oggi saranno il futuro delle nostre generazioni che decideranno del mondo di domani. Nel mio piccolo vorrei contribuire ad aprire un varco, a livello quantico: ho sposato il progetto di UPO Alumni e, per convinzioni legate alla mia vita privata, vorrei che la mia quota servisse a supportare gli studenti di Medicina e delle Professioni sanitarie. Mi auguro, però, che tanti mi seguano per dare corpo a progetti che coprano tutti i corsi di studio. Gli studenti meritevoli in difficoltà nel pagare le rette devono poter coronare il loro sogno, che per osmosi diventa anche il nostro sogno. Buttiamo il cuore oltre l’ostacolo e investiamo sul futuro: loro sono i nostri figli, i nostri nipoti, la nostra speranza. E anche la nostra più grande vittoria».

L’associazione UPO Alumni coordina la campagna “Il tuo sogno continua”, i progetti, i relativi bandi e si riserva le scelte e le decisioni conseguenti. Sul suo sito (https://upoalumni.uniupo.it/) si trovano ulteriori dettagli per ‘imitare’ il generoso, propellente gesto dell’avvocato Olmo. Le donazioni all’associazione UPO Alumni possono essere fatte utilizzando l’IBAN: IT79V0503410100000000041328.

redaz

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