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Economia | 15 maggio 2020, 07:00

Satoshi Nakamoto: il mistero dietro il creatore dei Bitcoin

Di sicuro avrete sentito parlare di McAfee, nella vostra vita: si tratta di un noto antivirus, certo, ma che prende il nome dal suo creatore, John McAfee, appunto. Egli sostiene di conoscere la vera identità di Nakamoto

Satoshi Nakamoto: il mistero dietro il creatore dei Bitcoin

Di sicuro avrete sentito parlare di McAfee, nella vostra vita: si tratta di un noto antivirus, certo, ma che prende il nome dal suo creatore, John McAfee, appunto. Perché questo nome è tornato prepotentemente alla ribalta negli scorsi giorni? La risposta è semplice: egli sostiene di conoscere la reale identità di Satoshi Nakamoto, il misterioso nome che si cela dietro il paper che ha dato il via alla creazione della blockchain e del Bitcoin, prima criptovaluta al mondo, nata nell'ormai lontano 2009. Com'è possibile che nessuno conosca, a distanza di più di vent'anni, la sua reale identità? Certo, abbiamo degli indizi, e li troverete nelle prossime righe: John McAfee è colui che ci mette sulla strada giusta, anche se parrebbe non avere nessuna intenzione di regalarci la chiave che potrebbe risolvere il mistero attorno allìidentità di questo genio dei tempi moderni.

SATOSHI NAKAMOTO: QUALI GLI INDIZI SULLA SUA IDENTITA'?
Bene, parliamo degli indizi che potrebbero metterci sulla strada per capire chi si celi dietro a questo nome. 
McAfee ha rilasciato un'intervista nella quale sostiene che applicando delle tecniche stilometriche agli scritti di Sakamoto (ovvero utilizzando una misurazione degli elementi stilistici con i quali sono stati redatti) si potrebbe non già avere nome e cognome del redattore, ma almeno tagliare una grande fetta di popolazione da questa ricerca. Sappiamo, infatti, che Sakamoto lascia due spazi dopo il termine di una frase: potrà sembrare una sciocchezza di poco conto, invece sappiate che solo il 5% della popolazione mondiale compie questa operazione, mentre la maggior parte di noi ne lascia uno solo, come d'abitudine. Non solo: possiamo anche supporre, con buone probabilità di azzeccarci, che sia inglese e non americano. Da cosa lo possiamo evincere? Ecco qua: dall'ortografia. Esiste, infatti, una diversa ortografia di alcune parole in inglese britannico e in americano e Sakamoto utilizza la seconda per scrivere. Ovviamente non si dovrnno comparare la sua ortografia e il suo stile con quelli di tutti i sudditi della Regina d'Inghilterra: basterà compararli con tutti quelli che, dall'inizio, hanno lavorato attorno al progetto Bitcoin. Ovviamente, in questo modo, capirete che il cerchio non solo si stringe, ma che è quasi impossibile, ormai, per Sakamoto, mantenere il suo anonimato ancora a lungo. 

BITCOIN: ANNO DI GRAZIA 2009
Ma cerchiamo di capire perché, nel 2009, la creazione dei Bitcoin fu così sconvolgente per il mercato mondiale. 
Per prima cosa, ricordiamo qualche specifica "tecnica" delle criptovalute (Bitcoin in testa, ovviamente): parliamo di monete che non vengono stampate da nessun abanca centrale, ma emesse e custodite da e su speciali server, potentissimi, in grado di compiere operazioni di calcolo inimmaginabili. Il fatto che non vengano davvero stampate fa in modo che si tratti di valute non soggette a tassazione, ma anche anonime: non è un caso che molti malviventi, nel momento in cui debbano chiedere dei riscatti o dei pagamenti, preferiscano le criptovalute ai soldi "comuni".
Ovviamente, a oggi, non solo i Bitcoin popolano l'universo delle valute virtuali: se voleste investire qualche risparmio nelle monete del futuro, potreste contare su nomi come Ethereum, Ripple, Litecoin e molti altri.

Richy Garino

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