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Politica | 14 maggio 2020, 19:36

La minoranza: "Un bilancio che dimentica l'emergenza Covid e non disegna la ripresa della città"

Pd, SiAmo Vercelli, Movimento 5 Stelle e Voltiamo Pagina attaccano l'amministrazione comunale: "Surreale discutere un documento e dei progetti che non tengono conto di quanto è avvenuto in questi due mesi"

La minoranza: "Un bilancio che dimentica l'emergenza Covid e non disegna la ripresa della città"

Surreale e senza idee per il futuro della città. Così i consiglieri dei gruppi di minoranza tratteggiano il bilancio di previsione 2020 che il Comune di Vercelli si appresta a discutere venerdì, nel corso di una seduta fiume che vede 23 punti all'ordine del giorno e che verrà svolta da remoto (quindi con ciascun consigliere collegato via computer).

A fare il punto della situazione - dopo le bocciature di tutte le proposte per modificare le tasse comunali incassate nella scorsa seduta - sono consiglieri comunali ed esponenti delle liste di minoranza: Alberto Perfumo e Piero Boccalatte (per SiAmo Vercelli), Michele Cressano (Pd), Paolo Campomiosi (Voltiamo Pagina), Alfonso Giorgio e l'ex assessore Andrea Coppo (Vercelli con Maura Forte) in rappresentanza anche del collega del Movimento 5 Stelle Michelangelo Catricalà e di quanti non possono intervenire direttamente all'incontro con la stampa. 

"Contro ogni logica - spiega Perfumo - l'amministrazione si ostina a voler approvare un bilancio che non tiene conto di quanto accaduto da febbraio a oggi. Un bilancio pre-Covid, che non c'è alcun motivo di approvare con tanta fretta e che dovrà essere continuamente rimaneggiato per fronteggiare l'emergenza e le nuove disposizioni del Governo. E, oltretutto, un bilancio che non porta alcun elemento innovativo per il futuro della città".

Le critiche di merito sono note: "Il bilancio non prevede agevolazioni per chi è in difficoltà, famiglie, imprese artigiane, commerciali e produttive: Imi, Tari, bollette, addizionale Irpef… tutto come prima - fanno notare gli esponenti della minoranza - Non ci sono tracce e neppure bozze di nuovi progetti, non ci sono idee per difendere i deboli e, soprattutto, per far ripartire la città. Sappiamo bene che non può fare tutto il Comune ma è in questi momenti che serve una guida locale, qualcuno che chiami a raccolta imprese e cittadini, tiri le fila e supporti idee e iniziative. Serve una regia preparata, collaborativa, aperta, che non c’è oggi in questa Amministrazione".

Anche le critiche sui tempi sono altrettanto note: "Il Governo - spiega Coppo - ha fissato al 31 luglio la data di approvazione del bilancio di previsione anche per dare modo di inserire cifre reali e che tengano conto delle prevedibili minori entrate. Diversamente ci troveremo a mettere a bilancio somme che poi non verranno incassate andando ad alimentare quel fondo crediti di dubbia esigibilità che peserà sui bilanci futuri".

Pesanti critiche piovono anche sugli emendamenti depositati dal sindaco: "Vorrebbero essere un aggiustamento, almeno parziale, all’emergenza - fanno notare dalla minoranza - ma sono in realtà una presa d’atto contabile di risorse arrivate al Comune da altri enti, lo Stato, la Regione, la Fondazione Crv e alcuni privati, a tappare minori entrate (come quelle dei parcheggi) e a costituire piccoli fondi del tutto insufficienti rispetto alla gravità della situazione. Basti pensare, per fornire alcune cifre, che 530.000 euro del Patto per la comunità vengono per la gran parte elargiti da privati".

Da Campominosi critiche sull'utilizzo dei fondi non spesi a causa del lockdown: "Le minori spese per l’assistenza ai disabili (meno 130mila euro), i centri estivi (meno 50mila) e gli interventi per l’infanzia (meno 77mila) sono evidentemente risparmi per attività non svolte nel periodo di chiusura. Ma manca una chiara allocazione su analoghi servizi per il futuro. I fondi che erano destinati ai disabili - aggiunge - devono essere utilizzati per loro; così pure quelli per i bambini. E poi mancano del tutto alcune voci importanti per il futuro della città: la mobilità, che il ripensamento degli spazi cittadini chiederà di rivedere, la piscina, la raccolta differenziata. Manca nel DUP ogni riferimento alla gestione pubblica dell’acqua, votata in Consiglio comunale a settembre 2017".

Un attacco più politico arriva invece da Michele Cressano: "Mi sembra che questo sia un bilancio del sindaco e che i partiti che sostengono quest'amministrazione siano di fatto stati tagliati fuori dalla discussione politica sui contenuti e sulle idee per il futuro della città. La crisi economica seguente al Covid sarà lunga e non trovo, né ne bilancio né nel Documento unico di programmazione, indicazioni su cosa si voglia fare per Vercelli nel medio e lungo periodo. Del resto, anche il Patto per la Ripresa va a portare un parziale ristoro solo a una fascia limitata di categorie economiche".

Scontata la bocciatura del documento: secondo la minoranza, dunque, quello che viene proposto al Consiglio comunale non è un progetto "che possa dare fiducia sul futuro di Vercelli né un’iniziativa in grado di coagulare le energie e l’impegno dei cittadini. Lontana dalle persone e dalle imprese, l’Amministrazione si arrocca e nasconde le sue debolezze dietro ad atteggiamenti di continua chiusura verso chi vuole portare un contributo di idee". 

fr

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