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Sport | 13 maggio 2020, 10:06

Velo Club: mai smesso di macinar chilometri (prima in casa ora in sella)

Il team è pronto a riprendere le attività

Velo Club: mai smesso di macinar chilometri (prima in casa ora in sella)

La quarantena ha colpito anche il ciclismo amatoriale vercellese, con il Velo Club Vercelli ai blocchi di partenza per affrontare la sua 47° stagione ma costretto allo stop forzato dal coronavirus.

Ma i ragazzi di Patron Venio Trebaldi non si sono persi d’animo e hanno cercato comunque di mantenersi in forma, nei limiti dei divieti imposti dalle autorità; sono stati spolverati e rimessi in funzione gli strumenti solitamente utilizzati in inverno dai ciclisti per continuare a pedalare in casa, i rulli, in tutte le varie forme presenti attualmente (liberi, smart, interattivi) ma anche la cyclette e le spinbike.

In totale i tesserati della società hanno percorso sui rulli più di 6400 km in poco meno di 2 mesi, considerando solo chi ha reso pubbliche le proprie attività indoor (dati raccolti dalle applicazioni dedicate a registrare le uscite in bici). Le applicazioni maggiormente utilizzate sono state Swift e Bkool, che permettono di ricreare virtualmente percorsi e addirittura organizzare gare a distanza collegati on line, oltre a sessioni di allenamenti specifici o semplici “pedalate” interattive.

Tra i ciclisti della società vercellese si è messo in evidenza Francesco Tambone che ha percorso 1215 km virtuali, distanziando nettamente i compagni di squadra, a seguire Vittorio Gordini, che ha anche ricreato sulla piattaforma Bkool i percorsi virtuali delle 2 cronometro societarie, per lui 915 km; quindi Nazzareno Cavallaro con 780 km.

Fortunatamente con il nuovo DPCM da lunedì 4 maggio è stato permesso agli sportivi di riprendere l’attività motoria all’aperto, in modalità individuale ed evitando assembramenti e il contatto con altre persone; per i ragazzi del Velo Club (come per tutti i ciclisti in generale) la voglia di pedalare “realmente” era tanta... tanto che in pochissimi giorni -i primi 6 giorni - si sono registrate complessivamente 74 uscite in bici e complessivamente più di 3800 km percorsi, con un dislivello affrontato totale di oltre 5000 metri, numeri mai visti neanche durante i periodi più intensi agonisticamente (sempre considerando solamente chi ha registrato le proprie attività). A distinguersi in questa fase Luigi Vitali con 370 km percorsi in 6 giorni.

Come era comprensibile le mete preferite in queste prime uscite sono state i Santuari della nostra regione, in ottemperanza all’obbligo ministeriale di rimanere all’interno dei confini regionali: il più vicino Santuario di Crea in Monferrato e il Santuario di Oropa nel Biellese, ma anche i Santuari di Graglia (Biella) e Boca (Novara).

Un buon segnale per gli atleti del Velo, voler pedalare, faticare, fare intensa attività fisica, macinare km e mantenersi in forma anche senza la prospettiva di una veloce ripresa dell’attività agonistica per il ciclismo amatoriale.

redaz

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