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Arte e Cultura | 03 maggio 2020, 18:30

Libri di musica a Vercelli

I sette volumi che consiglio, musicalmente, spaziano dalla Spagna all'Inghilterra, dall'America al Giappone, da Parigi a Genova, dalla Sardegna all’Emilia-Romagna

Libri di musica a Vercelli

Definita, un po’ esageratamente, la Salisburgo d'Italia, ritengo Vercelli dubbio tra le grandi città musicali del nostro Paese: penso al Concorso Internazionale G. B. Viotti, come pure all'offerta concertistica (repertorio classico, in particolare) e alla fama raggiunta da molti artisti in vari generi (colto, operistico, pop, rock, folk, jazz, eccetera). In tal senso, mi sento di collegare persino la lettura di sette nuovi libri sulla musica a figure locali che, a vario titolo, hanno a che vedere con le vicende nazionali, talvolta planetarie, di compositori, gruppi, chitarristi, folksinger, capiorchestra.

I sette volumi che consiglio, musicalmente, spaziano dalla Spagna all'Inghilterra, dall'America al Giappone, da Parigi a Genova, dalla Sardegna all’Emilia-Romagna; e per un lettore vercellese credo che vadano anche gustati pensando a qualche collegamento via via importante, simpatico, curioso tra i ‘musici’ protagonisti dei suddetti libri e il vissuto recente della nostra città.

Inizio con Concierto de Aranjuez (Mangado, Neri, Suárez-Pajares), tradotto e introdotto da Angelo Gilardino, vercellese appunto e massima autorità sul tema, visto che alla chitarra iberica sta da sempre dedicando la propria vita: è un testo agile che penso vada bene anche per chi ignori il capolavoro scritto da Joaquín Rodrigo (e per questo corra a sentirselo su YouTube e poi magari su disco).

Vorrei restare ancora in ambito classico perché Assolutamente musica (Murakami e Ozawa) è un brillante dialogo tra due figure centrali dell'attuale cultura giapponese (e per esteso mondiale): romanziere il primo, direttore orchestrale il secondo, faccia a faccia, i due parlano di Beethoven, Mahler, Brahms, ma anche di blues e jazz e molto altro, trasmettendo in maniera esplicita, genuina, passionale, l'entusiasmo verso il mondo delle sette note: Ozawa, per la cronaca, risulta, negli anni, più volte candidato al Viotti d'Oro.

Cambio radicalmente genere e propongo La filosofia dei Sex Pistols (Giovanni Catellani), agile volumetto scritto da un avvocato reggiano (e amico di musicisti vercellesi) che tira in ballo i nouveaux philosophes degli anni ‘70-‘80 per spiegare la punk band più trasgressiva e dirompente che fin da subito contagia la scena italiana: Vercelli è tra le prime dove fioriscono giovanissime band in stile Pistols come Sorella Maldestra che, 30 anni dopo, avrà l’onore di esibirsi a Londra in un gruppo misto comprendente due dei Sex originali.

Se invece vi piace Fabrizio De André, io suggerisco Tutti morimmo a stento (Sassi e Semellini), un saggio sull'importanza del secondo LP (e primo concept album) inciso dal grande menestrello genovese, autentico poeta della canzone, ma anche talent scout per quanto concerne i musicisti: a fine carriera sarà infatti inseparabile dal basso di Pier Michelatti, sangermanese doc.

Ricordo che persino l’antidivo Vasco Rossi ha un vercellese tra i prediletti, sia pur come fotografo: si tratta di Bruno Marzi che gli firma servizi giornalistici e copertine discografiche negli anni in cui il kom lavora con uno sfortunatissimo geniale chitarrista, raccontato dalla sorella in Massimo Riva vive! (Claudia Riva) fra memorie agrodolci.

Forse artisticamente a metà tra Faber e il Blasco, mi rifarei a uno straordinario cantautore francese, Serge Gainsbourg, di cui la biografia Scandale! (Jennifer Radulovič) restituisce gli aspetti più morbosi e dunque scandalistici dell'uomo sciupafemmine e del musicista talentuoso; l'unico aneddoto vercellese qui riguarda, mezzo secolo fa, le vendite strepitose, sottobanco, nei negozietti di dischi, sul viale o sul corso, ormai scomparsi da decenni, del 45 giri Je t’aime moi non plus bloccato dalla censura italiana per certi suoni sospetti (imitazioni di amplessi?).

Infine con il mio Il jazz e le idee, parlando di musica afroamericana, voglio omaggiare la mia città dedicando a pagina 275 il trentesimo e ultimo capitolo a Vercelli, Italia, ossia un piccolo centro, dove anche i suoni moderni da quasi cent’anni stanno ottenendo la propria giusta rispettabilità.

 

Elenco dei libri citati

Concierto de Aranjuez. Stroia del capolavoro di Joaquín Rodrigo (Mangado, Neri, Suárez-Pajares) Ed. Curci

Assolutamente musica (Murakami Haurki e Ozawa Seiji) Ed. Einaudi

La filosofia dei Sex Pistols. Chiunque può farlo, fallo tu stesso! (Giovanni Catellani) Ed. Mimesis

Tutti morimmo a stento. Il Sessantotto di Fabrizio De André (Sassi e Semellini) Ed. Lampi di Stampa

Massimo Riva vive! La vita rock dello storico chitarrista di Vasco (Claudia Riva) Ed. Baldinio+Castoldi

Scandale! Gainsbourg (Jennifer Radulovič) Ed. Paginauno

Il jazz e le idee. Sogni, concetti, valori, sentimenti della musica afroamericana in 33 voci (Guido Michelone) Ed. Arcana

 

Guido Michelone

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