Gli operatori del Posto Polfer di Vercelli, durante un servizio di vigilanza all’interno della stazione ferroviaria cittadina hanno denunciato un 39enne vercellese, pregiudicato, con le accuse di possesso di oggetti atti a offendere.
L'uomo è stato notato, nelle ore serali, sul piazzale antistante la stazione mentre si aggirava tra le autovetture in sosta con fare sospetto. Fermato e identificato, l'uomo no non ha saputo giustificare la propria presenza in giro per la città: con sé non aveva l'autocertificazione e nemmeno spiegazioni valide da dare. I poliziotti lo hanno così accompagnato in ufficio per procedere alle contestazioni amministrative relative alla violazione delle misure di prevenzione del Covid 19. Intanto hanno esteso il controllo allo zaino che l’uomo aveva con sé, trovando, all’interno, una pistola ad aria compressa in ferro, di libera vendita, con due caricatori e sprovvista del tappo rosso di protezione, un paio di manette di metallo con chiave, un coltello per innesto di 16,70 centimetri di lunghezza con lama di 6,5, una forbice di 10,5 centimetri e nastro isolante nero.
Dagli accertamenti sono emersi numerosi precedenti di polizia per furto, possesso di armi e stupefacenti oltre a numerose contestazioni amministrative previste dalle misure di contenimento dell’attuale emergenza sanitaria.
L’uomo è stato così denunciato all’autorità giudiziaria per possesso di oggetti atti ad offendere, è stato sanzionato per il mancato rispetto delle norme anti Covid e tutto il materiale è stato sequestrato.