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Lettere | 29 aprile 2020, 20:28

"Siete stati meravigliosi: grazie a tutto il reparto di Malattie Infettive"

La testimonianza di Pino Ferraris: "Quel che avete fatto per mia suocera va oltre lo splendido risultato della guarigione. Siete il simbolo del nostro ospedale in questi giorni difficili e tutti i vercellesi devono esserne orgogliosi"

"Siete stati meravigliosi: grazie a tutto il reparto di Malattie Infettive"

Una lettera toccante, di ringraziamento a chi, nel mezzo dell'emergenza, ha dedicato competenza e umanità a un caso veramente difficile e dall'esito incerto.

A inviarla è Giuseppe Ferraris, un vercellese molto conosciuto per il grande impegno nel mondo del volontariato che vuole ringraziare il reparto di Malattie infettive e il suo direttore, Silvio Borrè. "Questa lettera l'avrei inviata anche se l'esito della nostra vicenda fosse stato del tutto opposto - scrive Ferraris -. L'essere stati  direttamente coinvolti come famiglia, impone al nostro animo commosso e riconoscente, il dovere di dire grazie a chi sta operando con grandissima professionalità ed umanità, in condizioni non ottimali e in un contesto di grande difficoltà".     

Gentilissimo dottor Borrè, 

dopo ben 27 giorni di ricovero domani, 29 aprile 2020, se non ci saranno cambiamenti dell’ultimo momento come Lei già saprà, mia suocera di 88 anni, già affetta da COVID-19, verrà dimessa grazie alle sue migliorate condizioni generali.

Al suo arrivo nel vostro reparto realizzato al secondo piano dell’ospedale Sant’Andrea di Vercelli, probabilmente nessuno osava pensare che saremmo arrivati a oggi con un risultato di questo tipo. L’età e le condizioni generali non facevano assolutamente pensare in una facile risoluzione dello stato di gravità.

L’operato del vostro staff, che non riesco a definire con le giuste e meritate parole, ha realizzato un mezzo miracolo di cui noi familiari siamo ben consapevoli. Oltre che ad un grazie doverosissimo per le cure premurose e professionali, non possiamo non evidenziare la grandissima umanità di ogni componente il reparto. Dalle signore delle pulizie, alle Oss agli infermieri e ai medici tutti, abbiamo avuto una disponibilità professionale e umana dal valore immenso e a lei, che dirige quello che da qualche mese è diventato il punto simbolo dell’ospedale in questo bruttissimo momento, devono arrivare queste parole, anche se lei ovviamente sa già ogni cosa, ma che i parenti dei vostri malati, hanno l’obbligo, il dovere e il piacere di evidenziare.

La prego di credere che questa lettera sarebbe stata inviata anche se l’avventura di mia suocera avesse avuto un altro epilogo, perché quello che tutti hanno fatto per Lei ha un valore che va ben al di là di un risultato che ovviamente sempre si auspica.

Ancora un immenso grazie quindi a tutti voi, perché questa è l’unica parola che riusciamo a dire.

Giuseppe Ferraris e famiglia

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