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Sport | 28 aprile 2020, 12:43

Enti di Promozione sportiva piemontesi: "Urge incontro con assessore Ricca"

In una nota congiunta gli EPS hanno sollecitato un incontro per discutere le sorti dello sport di base

Enti di Promozione sportiva piemontesi: "Urge incontro con assessore Ricca"

L'emergenza coronavirus rischia di decimare un settore basilare che si chiama sport di base e si traduce in salute, benessere, socializzazione e risparmio sociale. Un fattore che non ha potuto fare altro che suscitare la preoccupazione degli Enti di Promozione Sportiva piemontesi ACSI, AICS, ASC, CSAIN, CSEN, CSI, CUSI, MSP, UISP.

Da tempo gli enti, in forma congiunta, hanno chiesto un incontro con l'assessore allo sport della Regione Piemonte, dal quale non è mai arrivata risposta se non un comunicato apparso su alcuni media che riportava dell’azione condotta da parte della Regione, Assessore allo Sport e Coni Piemonte, per sollecitare i Comuni a interventi autonomi di congelamento degli affitti per l’impiantistica sportiva.

Nella nota stampa, gli Enti di Promozione Sportiva scrivono che è importante e indispensabile, invece, la sinergia tra i diversi enti locali, in particolare in un momento come questo in cui la collaborazione è fondamentale per trovare risorse e giuste priorità, nella destinazione delle stesse.

"In questo senso - si legge nel comunicato stampa - ci auguriamo che il documento sottoscritto dagli assessori dei diversi Comuni a livello nazionale e inviato al governo trovi le giuste risposte. Riteniamo inoltre necessario un confronto costruttivo delle Istituzioni con tutte le rappresentanze del sistema sportivo, al fine di elaborare un piano di sostegno allo sport che ha bisogno di interventi diversificati e complessi".

I 9 enti che hanno redatto e inviato il comunicato stampa rappresentano solo in Piemonte 850.000 praticanti e associati e 5526 società e associazioni che ogni giorno evidenziano ai propri enti di appartenenza le loro difficoltà chiedendo  sostegno, impegno e accompagnamento alla ripartenza.

Un tessuto radicato e diffuso capillarmente nella regione che, oltre ai praticanti tesserati coinvolge migliaia di bambini, giovani, studenti, adulti, anziani, famiglie in progetti e iniziative che agiscono in modo importante nel sociale, negli stili di vita e nella prevenzione, nell’educazione, nell’istruzione.

Gli enti concludono la nota stampa rilanciando la piena disponibilità nei confronti delle istituzioni, precisando che hanno già inviato alla Regione e alle istituzioni locali, le loro proposte e richieste. Vorrebbero che anche in Piemonte, così com’è a livello nazionale tra Eps, Coni, Federazioni, Governo, Ministero dello Sport, Istituto del Credito Sportivo, si attivasse un confronto costante e costruttivo per elaborare insieme interventi efficaci, nell’interesse dei cittadini e delle migliaia di associazioni e cittadini/e che rappresentano.

redaz biella

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