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Lettere | 23 marzo 2020, 16:55

Presidente, non dica che ci salverà l'Europa: non ci credo

Lettera di un cittadino (vercellese) a Mattarella

Il presidente della Repubblica Mattarella

Il presidente della Repubblica Mattarella

Stimatissimo Sig. Presidente MATTARELLA

Sono un Cittadino Italiano che si è trovato coinvolto, come tutti, in una drammatica situazione che si chiama PANDEMIA DA CORONAVIRUS, mai mi sarei immaginato di dover permettermi di scrivere una lettera a Lei CAPO DELLO STATO ITALIANO, garante della Costituzione e rappresentante dell'unità nazionale.

Io non mi sono mai iscritto a nessun partito e ho dato il voto nelle varie occasioni della mia vita, prima ad un partito, poi ad un altro in quanto ogni volta rimanevo deluso dalle promesse di ognuno di quelli che cercavano di accaparrasi il voto per raggiungere la propria esclusiva meta senza mai, dopo svariate promesse, fare però il bene della collettività.

Oggi però voglio esprimere quello che ho nel mio cuore senza voler essere presuntuoso, sgarbato e tanto meno saccente.

La situazione è gravissima la PANDEMIA a livello mondiale sta mietendo migliaia e migliaia di vittime, il Governo sta attuando misure estreme per difendere tutti NOI dal contagio.

Però volevo fare alcune considerazioni che ritengo giusto esporre, anche se potrebbero essere banali ma che sono invece per mio modesto parere la causa maggiore dei nostri guai.

Per prima cosa, senza ombra di dubbio, da decenni tutti i Governi che si sono succeduti, hanno tagliato i fondi alla Struttura Sanitaria Nazionale portandola ad operare in condizioni precarie riducendo costantemente le risorse sia nelle apparecchiature che nel personale medico e paramedico, quindi il trovarsi ora con l'arrivo di un evento straordinario che ci coglie impreparati non ci deve così tanto meravigliare.

E' evidente invece come, per fare un esempio la previdente Germania si è organizzata in precedenza avendo a disposizione 6 posti letto in rianimazione ogni 1.000 abitanti contro il nostro dato di 2,6 ogni 1.000 abitanti, classificandoci al 19° posto su 23 paesi europei.

Fortunatamente però, in alcuni purtroppo limitati casi, le strutture sanitarie più all'avanguardia stanno sopportando egregiamente tale evento, come per altro anche tutto il personale di tutte le nostre strutture sanitarie stia dedicando la loro vita, in tutti i sensi, per cercare di salvare il più possibile la nostra e tutti li dobbiamo ringraziare col cuore e non solo col cuore.

Ma questo però fa parte di un altro aspetto più venale e non meno importante.

Io non sono un esperto di economia e quindi con dichiarata ignoranza chiedo a Lei una cosa banale ma per me basilare :

Dove si troveranno i fondi per le Emergenze Sanitarie e gli oboli/contributi che si stanno promettendo in questi giorni se prima in clima di ordinarietà non ci sono mai stati i soldi da investire oltre che nella Sanità, nella Ricerca Scientifica, nell'Istruzione, ed in tutto quello che avrebbe incentivato lo Sviluppo Economico?”

Non mi dica che ci salverà l'Europa, io non ci credo.

Un altro fattore inquietante che emerge è che siamo in balia di continue informazioni contrastanti, e continui decreti che stanno sconvolgendo la nostra vita quotidiana.


Questo però fa parte un po' della filosofia di chi ha governato fino ad oggi studiando leggi con tante norme l'importante che siano confuse e molte volte contrastanti, proprio l'opposto della logicità, sarebbe a dire mi consenta il termine “UN DIFETTO DI FABBRICA” del nostro sistema politico e organizzativo.


La mia considerazione Sig. Presidente è che il Coronavirus possa diventare un alibi perfetto per tutti quelli che hanno contribuito negli anni al disastro economico del nostro Paese che era già ben evidente.

Infatti le proprietà immobiliari in generale stavano già incorrendo in una crisi enorme con ribassi notevoli sul loro valore, la mancanza di lavoro e di liquidità era già evidente e tutto il resto ….; ora c'è stato il colpo fatale ma eravamo già in fase di EMERGENZA, ma nessun GOVERNO ha mai pensato veramente di intervenire seriamente per arginare tale situazione precaria e a rischio anche qui di vite umane, la differenza è che nella sola EMERGENZA ECONOMICA non si muore tutti assieme ma un po' per volta e allora il problema si diluisce e fa meno clamore.


Una considerazione di autocritica la faccio anche a Noi ITALIANI, me compreso si intende, che siamo uno dei popoli più rissosi al mondo, infatti i Tribunali sono intasati da cause CIVILI per non dire INCIVILI, in quanto in molti casi riusciamo per cose futili a creare enormi tragedie, in tutti gli ambienti come quello famigliare, lavorativo, sociale, ecc.ecc.


Poi però ci riscattiamo nel momento in cui veramente sappiamo dimostrare la parte migliore di NOI STESSI in occasione delle tragedie sempre più numerose e diamo la vita per sopperire a tutte le mancanze che ci affliggono e elargendo contributi di tasca propria con donazioni e con intelligente organizzazione, in sostituzione dello STATO che invece è sempre pronto e sollecito a chiedere sacrifici, senza avere in cambio nessuna certezza, infatti mai come in questi tempi si è notato proprio che l'incertezza e soprattutto l'incompetenza sia di moda.


ORA SONO VERAMENTE NAUSEATO, DISPERATO E SFIDUCIATO, io sono sempre stato una persona tranquilla e poco aggressiva ma adesso mi sono STUFATO DI ESSERE PRESO IN GIRO, per non dirlo con altri termini forse più idonei alla situazione, ma che non fanno parte del mio stile.

BASTA! BASTA! BASTA!

E' ORA DI CAMBIARE, CAMBIARE TUTTO, CAMBIARE TUTTI E FARE AUTOCRITICA DI TUTTI GLI ERRORI COMMESSI SOLO COSI' CI POTREMO SALVARE !

La ringrazio e saluto col massimo ossequio, restando in attesa di un futuro migliore.

Roberto Lazzaro

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