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Politica | 16 marzo 2020, 08:41

Cirio: “Nuovi spazi di terapia intensiva per la cura del Covid-19, nessun piemontese resterà solo” [VIDEO]

“Stiamo attivando la protezione civile – conclude – per fare in modo che non si creino assembramenti nei supermercati.” E sulle fabbriche: “Se non sono garantite le condizioni di sicurezza, devono chiudere”

Cirio: “Nuovi spazi di terapia intensiva per la cura del Covid-19, nessun piemontese resterà solo” [VIDEO]

Arriva più tardi del previsto la diretta serale del governatore Alberto Cirio, in qurantena volontaria presso il suo domicilio in quanto positivo al test da Covid-19.  

“Questa sera mi sono lasciato prendere dal flashmob con queste luci dal balcone
– ha dichiarato Cirio nella sua diretta - Mi fa pensare come dobbiamo continuare a vivere e a pensare positivo. Oggi abbiamo avuto 13 decessi a loro va il nostro pensiero. Pensiamo a quei 175 che sono attualmente in terapia intensiva. Stiamo predisponendo delle strutture ospedaliere nuove che destineremo specificatamente alla cura del Coronavirus. E’ un lavoro enorme, ma vogliamo avere la possibilità di curare tutti. Il sistema sanitario piemontese non lascerà solo nessuno”.   



Rassicura inoltre sulle sue condizioni di salute parla del decreto economia su cui ha lavorato negli ultimi tre giorni: “Sto bene e continuo ad essere asintomatico. Domani finirò di incontrare tutte le organizzazioni professionali del mondo della sanità. C’è un po’ di tensione, ma c’è tanto amore e tanta passione. La regione farà di tutto per tutelarli nella loro salute. Stiamo lavorando per fornire tutti di Dpi e abbiamo alzato la voce con il governo affinché tutti siano dotati di questo materiale.”

“Tanto materiale ce lo stiamo producendo con le aziende piemontesi (Miroglio in primis ndr) – continua Cirio – In questi tre giorni ho lavorato al decreto economia su cui sto lavorando per stabilire le prime misure economiche. Dobbiamo capire come sostenere le partita iva.”

“Stiamo attivando la protezione civile – conclude – per fare in modo che non si creino assembramenti nei supermercati. Il mio pensiero va al personale dei supermarket perché sono in prima linea ed esposti a fornirci beni di prima necessità”

E sulle fabbriche: “Se non sono garantite le condizioni di sicurezza, devono chiudere.”

dal nostro corrispondente a Torino

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